La previsione pluriennale MFK 2028-2035 deve essere approvata quest’anno. La Corte dei Conti non emette giudizi politici o vincolanti, ma fornisce consulenze autorevoli e competenti sul modo in cui è organizzata la contabilità e la gestione finanziaria all’interno dell’UE.
Ciò che colpisce maggiormente è il grande dubbio espresso dagli esperti riguardo alla proposta dei Commissari UE di non versare più effettivamente importi di denaro per surplus o deficit nei paesi UE.
Regolamento
Al loro posto, Bruxelles vuole che i paesi UE aderiscano d’ora in poi a «obiettivi» e «accordi sulle prestazioni» concordati. Secondo la Corte dei Conti ciò comporta che non si valuterà più se gli «obiettivi politici della politica UE» saranno raggiunti. Si tratta dello stesso metodo applicato nella rendicontazione dei cosiddetti fondi Corona.
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Inoltre la Corte dei Conti sottolinea che in molti paesi UE non viene posta molta attenzione a correggere o a regolamentare a posteriori nel caso in cui si scopra che le attività accordate in precedenza non sono state adempiute. Ad esempio, dai fondi Corona sarebbero stati spesi in modo errato o non spesi 650 milioni di euro.
Tagli
La Commissione Europea intende spendere diverse decine di miliardi in più nei prossimi anni per la Difesa e per la Ristandardizzazione industriale, riducendo così di centinaia di milioni di euro il bilancio per la Coesione, la Regionalizzazione e la Politica Agricola Comune.
Le autorità agricole europee trovano nelle osservazioni e raccomandazioni della Corte dei Conti un sostegno alla loro richiesta di non procedere con la fusione dei fondi sovvenzionati e di non effettuare tagli all’Agricoltura.
Ancora da modificare
Altri invece affermano che è logico che la Corte dei Conti si concentri soprattutto sulle insidie giuridiche e amministrative e su possibili difetti, e che la Commissione Europea potrà ancora presentare l’anno prossimo modifiche e proposte di miglioramento ai paesi UE e ai politici UE.

