La Francia ricoprirà la presidenza di turno dell'Unione Europea per i prossimi sei mesi. Questa presidenza temporanea sarà soprattutto segnata dalla Conferenza sul Futuro riguardante la modernizzazione del bilancio e delle procedure all'interno dell'UE.
Inoltre, il presidente francese Emmanuel Macron vuole ampliare significativamente il mandato dell'UE in ambito economico internazionale, anche se non tutti i paesi membri dell'UE sono favorevoli a questa idea.
Dopo le recenti decisioni sulla nuova Politica Agricola Comune (PAC), sotto la presidenza francese non sono attese nuove misure agricole di forte impatto. Il ministro francese dell'Agricoltura, Julien Denormandie, dovrà comunque avviare l'attuazione delle prime misure "dal produttore al consumatore", ma soprattutto dovrà fare in modo che il Commissario Janusz Wojciechowski non agisca troppo impulsivamente.
Per l'agricoltura, il cambiamento più favorevole potrebbe arrivare dai nuovi accordi commerciali. La Francia vuole proteggersi dall'importazione di cibo (più economico) che non sia prodotto secondo i criteri europei (ambientali). Con il principio di reciprocità per importazioni e produzione interna, la Francia vuole evitare che le leggi ambientali e climatiche dell'UE in futuro indeboliscano la posizione competitiva degli agricoltori europei.
Denormandie avverte che il Green Deal non deve assolutamente portare allo spostamento della produzione fuori dall'UE. In Francia c'è un ampio consenso sul fatto che il mercato interno della carne bovina debba essere protetto e che, per questo motivo, l'accordo di libero scambio con i paesi sudamericani del Mercosur non dovrebbe entrare in vigore.
La nuova presidenza francese intende anche mettere all'ordine del giorno l'importazione di soia, olio di palma e carne bovina privi di disboscamento, ma è improbabile che i ministri dell'Ambiente dell'UE giungano a una posizione comune su questo tema nel giugno prossimo. I ministri dell’Ambiente si occuperanno inoltre della strategia per la protezione del suolo, ma qui ancora non si prevede una decisione, tanto più che le opinioni nei paesi membri sono ancora molto divergenti.
Gli accordi commerciali attualmente in fase di negoziazione con Nuova Zelanda e Australia si scontreranno probabilmente con le riserve francesi, a causa della concorrenza sui prodotti di origine animale in Francia. Secondo il punto di vista francese, il consumo di prodotti locali è un dovere patriottico.
La Francia vuole quindi sostituire l'importazione di soia con una maggiore coltivazione di soia all'interno dell'UE. L'aumento delle importazioni alimentari, soprattutto di frutta e verdura, è un problema anche in Francia. Negli ultimi vent'anni, la Francia ha più che raddoppiato le sue importazioni alimentari.
L'autosufficienza alimentare è di importanza strategica in Francia. Per i francesi, l'autosufficienza in campo alimentare è una questione di indipendenza nazionale e un segno della forza politica di un paese.

