La Francia considera d’ora in poi il cancro alla prostata causato dall’esposizione ai pesticidi in agricoltura come una malattia professionale. Gli agricoltori non devono più dimostrare personalmente il legame tra la loro malattia e l’esposizione alle sostanze chimiche. Dieci anni fa la Francia aveva già riconosciuto il Morbo di Parkinson come malattia professionale nel settore agricolo.
La condizione è che i lavoratori agricoli siano stati esposti al pesticida per almeno dieci anni e che il cancro si sia manifestato entro quaranta anni dall’esposizione. Il legislatore francese non attribuisce il rischio aumentato di malattia a una sostanza attiva specifica, ma in generale all’esposizione ripetuta ai prodotti fitosanitari. Per esposizione si intende ad esempio il contatto diretto con i prodotti, l’inalazione degli stessi o il contatto con colture trattate.
Il ministro francese dell’Agricoltura Julien Denormandie aveva già annunciato il riconoscimento del cancro alla prostata alla fine di ottobre alla presenza dei rappresentanti agricoli. I soggetti interessati possono ora fare domanda di indennità malattia presso il proprio fondo di sicurezza sociale. Il decreto riguarda tutti i lavoratori agricoli, ma è particolarmente importante per tutti gli abitanti delle Antille francesi Guadalupa e Martinica.

