Magyar si è recato a Bruxelles poco dopo la sua elezione per discutere dei fondi europei sospesi da tempo. Questi fondi sono destinati all'Ungheria, ma per il momento non vengono erogati. Bruxelles vuole prima delle garanzie che il nuovo governo ungherese attui riforme pro-europee.
Non ripetere lo stesso errore
Bruxelles non vuole commettere con gli ungheresi lo stesso “errore” verificatosi dopo l’elezione del premier pro-europeo Tusk in Polonia. Allora milioni sospesi furono rapidamente erogati, ma un presidente conservatore continuava a opporsi a modifiche legislative pro-europee.
Ucraina
I funzionari europei hanno sottolineato che sono necessari prima dei passi concreti prima che il denaro possa essere trasferito. Importante è la preoccupazione per lo stato di diritto e la corruzione. Inoltre Bruxelles vuole prima maggiore certezza sul sostegno all’Ucraina, che Magyar ha detto vorrà dare solo quando Kiev fornirà garanzie sulla posizione della minoranza ungherese in quel paese.
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Il politico ungherese ha incontrato mercoledì a Bruxelles tra gli altri la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. Entrambe le parti hanno descritto il colloquio come costruttivo e positivo nel tono. Secondo diversi rapporti Magyar vuole raggiungere un accordo il prima possibile. Considera il rilascio dei fondi un passo importante per il suo paese.
Miliardi
L’ammontare della somma in discussione si aggira intorno ai 17-18 miliardi di euro. Questo denaro resta bloccato finché non saranno soddisfatte le condizioni europee. Magyar ha dichiarato che con quei fondi vuole attuare cambiamenti e sostenere l’economia. Così cerca anche di guadagnare fiducia tra i partner europei.
Un nuovo incontro è già programmato nelle prossime settimane. Entrambe le parti sperano di compiere ulteriori passi verso un possibile accordo. Se e quando il denaro sarà effettivamente liberato resta per ora incerto.

