I nuovi accordi commerciali tra l'UE e l'Ucraina limitano d'ora in poi l'esportazione, tra gli altri, di pollame, uova, zucchero e cereali. Questi prodotti non potranno più essere esportati illimitatamente verso l'UE. Con questa misura Bruxelles intende proteggere meglio gli interessi degli agricoltori europei, senza danneggiare l'economia ucraina.
Pur imponendo delle restrizioni, molti prodotti ucraini conservano ancora un accesso favorevole al mercato europeo. Le nuove regole sono meno ambiziose rispetto alle precedenti esenzioni, ma sono considerate più realistiche. L'esportazione resta attraente, sebbene siano ora previsti dei limiti massimi per categoria di prodotto.
Le organizzazioni agricole europee della Copa-Cogeca esprimono una forte critica nei confronti dell'accordo. Ritengono che l'intesa offra una protezione insufficiente agli agricoltori dell'UE. Temono una concorrenza sleale e chiedono un maggiore controllo sul rispetto delle nuove regole.
Il ministro dell'Agricoltura polacco Siekierski ha ripetutamente lanciato l'allarme sui danni all'agricoltura polacca. Accusa la Commissione Europea di aver impresso l'accordo con decisione. Il governo polacco ha fatto pressione per mesi per una protezione più forte.
L'accordo è stato presentato a Bruxelles nell'ultimo giorno della presidenza polacca dell'UE, dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen. Con ciò la Commissione ha voluto fornire chiarezza politica proprio prima dell'inizio della pausa estiva.
Non tutti i dettagli dell'accordo sono ancora noti. Secondo Politico e Euronews, si sta ancora lavorando alla definizione precisa dei controlli e delle sanzioni in caso di superamento dei limiti di esportazione. Finché l'applicazione non sarà chiara, le organizzazioni agricole rimangono scettiche sull'impatto dell'accordo.
L'accordo viene applicato provvisoriamente; successivamente dovrà essere definitivamente approvato dal Consiglio Europeo e dal Parlamento Europeo. Solo allora entrerà pienamente in vigore. Fino ad allora vale un regime transitorio con disposizioni temporanee.

