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L'Europa con tecnologia propria alla ricerca di un futuro digitale

Iede de VriesIede de Vries
I paesi dell'UE vogliono diventare meno dipendenti dalle aziende tecnologiche non europee. La Commissione Europea sta lavorando a nuove regole e leggi per mantenere maggior controllo sulle infrastrutture digitali e per dare un ruolo più importante alle alternative europee.
L'Europa aspira all'indipendenza tecnologica e a soluzioni digitali proprie.

Il dibattito sull'indipendenza tecnologica sta acquisendo sempre più peso all'interno dell'Unione Europea. Bruxelles è preoccupata per la posizione dominante delle aziende americane e cinesi nei servizi essenziali per l'autonomia di governi, imprese e cittadini. 

Qwant

Una componente importante di questo cambiamento di rotta europeo è l'uso dei motori di ricerca su internet. Il Parlamento Europeo si sta preparando a sostituire Google con il motore di ricerca francese Qwant come impostazione predefinita sui propri computer. Così i politici dell'UE scelgono un fornitore europeo come alternativa a un grande attore americano.

Anche altri servizi digitali sono sotto osservazione. Le istituzioni europee vogliono ottenere una migliore comprensione della loro dipendenza dalla tecnologia estera. Si valutano i rischi che possono insorgere quando infrastrutture digitali importanti sono nelle mani di aziende fuori dall'Europa. Inoltre, tali aziende devono rispettare le leggi e le normative dei loro governi nazionali.

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Cloud e dati

Il cloud computing e l'archiviazione dei dati giocano un ruolo centrale in tutto ciò. Molte organizzazioni europee utilizzano servizi di grandi aziende tecnologiche americane. Nuove norme europee dovranno garantire che dati sensibili e infrastrutture digitali strategiche siano maggiormente protetti e meno dipendenti da fornitori al di fuori dell'Unione Europea.

La Commissione Europea sta inoltre lavorando a una legislazione che aiuti i paesi europei a sviluppare maggior competenza digitale interna. L'obiettivo non è solo ridurre le vulnerabilità, ma anche offrire maggiori opportunità alle imprese europee in un mercato attualmente fortemente dominato da aziende straniere.

Distorsione del mercato

Contemporaneamente questi piani generano dibattito. I sostenitori affermano che l'Europa deve essere più capace di gestire le proprie infrastrutture digitali. I critici avvertono invece che regole più rigide a livello globale potrebbero limitare la concorrenza e avere ripercussioni sulle aziende che attualmente dominano gran parte del mercato.

Scontri con gli USA

Inoltre i critici sottolineano che le autorità e i regolatori negli Stati Uniti adottano regole (economiche, finanziarie e legali) molto differenti da quelle dei paesi UE, e che ciò provoca già regolarmente scontri tra Washington e Bruxelles. Washington considera le leggi digitali europee DSA e DMA un ostacolo alla libera impresa.

Paesi Bassi

Gli Stati Uniti hanno recentemente reagito con delusione a una decisione olandese contro la prevista vendita del portale della registrazione personale DigiD. Il governo olandese ritiene che questa funzione cruciale dello Stato non debba essere affidata a un'azienda soggetta alla giurisdizione della legislazione americana.

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Questo articolo è stato scritto e pubblicato da Iede de Vries. La traduzione è stata generata automaticamente dalla versione originale olandese.

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