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L'India cerca di adeguarsi a requisiti alimentari più severi dell'UE

Iede de VriesIede de Vries
L'India sta cercando di ridurre l'uso di pesticidi illegali e di promuovere un'agricoltura più sicura. Allo stesso tempo, una migliore conformità agli standard europei può offrire ai produttori indiani maggiori opportunità nel vasto mercato dell'Unione Europea.
L'India può continuare a esportare pesce verso l'UE dopo controlli più rigorosi sugli antibiotici.Foto: pexels

L'India afferma che l'Unione Europea ha comunque inserito il paese in una lista aggiornata di paesi autorizzati all'importazione di pesce. Ciò consente all'India di proseguire le esportazioni a partire da settembre, quando entreranno in vigore le procedure UE più restrittive per il controllo degli antibiotici nell'industria alimentare.

Una campagna in tredici stati indiani mira a rendere gli agricoltori più consapevoli dei rischi legati all'uso di pesticidi illegali e non registrati. Essi sono incoraggiati a comprare solo prodotti registrati da venditori riconosciuti, a controllare attentamente le etichette e a utilizzare tali prodotti in modo sicuro e responsabile.

Esportazione di pesce

Ciò è evidente anche nell'acquacoltura indiana, dove la sicurezza alimentare e la produzione responsabile svolgono un ruolo cruciale per l'accesso all'UE. Nei settori dell'acquacoltura, i servizi governativi e le organizzazioni di esportazione lavorano insieme per migliorare la conformità alle normative europee riguardanti la sicurezza alimentare e l'uso di prodotti autorizzati.

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La tracciabilità gioca un ruolo sempre più importante. Agricoltori ed esportatori alimentari sono invitati a verificare che i pesticidi siano registrati e a identificarne le origini. Per il pesce allevato e altri prodotti dell'acquacoltura, le autorità controllano l'uso di medicinali, eventuali residui e la sicurezza alimentare dei prodotti.

Criteri UE

Questa situazione si inserisce in un interesse economico più ampio tra India e UE. L'India mira a ottenere maggiori investimenti europei, tecnologia e accesso ai mercati europei. Allo stesso tempo, l'Europa cerca nuove sedi produttive e catene di approvvigionamento, in cui le aziende indiane conformi agli standard europei possono giocare un ruolo più rilevante.

Per le imprese indiane desiderose di penetrare ulteriormente nel mercato europeo, le regole UE diventano così sempre più importanti. Ciò vale per la sicurezza alimentare ma anche per altri requisiti imposti alla produzione e alle catene di approvvigionamento. Le aziende indiane che vogliono diventare fornitori per imprese europee dovranno pertanto tener conto di tali standard.

Accordo di libero scambio

Contemporaneamente, India e UE cercano di rafforzare ulteriormente la loro relazione economica. Il recente accordo di libero scambio (ancora da ratificare formalmente) costituisce una base importante a tal fine. La collaborazione può estendersi anche a investimenti, tecnologia e produzione, con entrambe le parti che cercano modi per ridurre la loro dipendenza economica dalla Cina.

L'India viene indicata come possibile nuova sede produttiva per imprese europee. Gli investimenti europei possono contribuire a sviluppare ulteriormente la capacità produttiva indiana. Per l'India questa rappresenta un'opportunità per attrarre capitale e tecnologia e per essere integrata più strettamente nelle catene di approvvigionamento internazionali.

Intersezioni

Questa evoluzione non avviene automaticamente. L'India presenta ancora ostacoli per gli investitori stranieri, mentre le imprese europee necessitano di certezza giuridica e di un accesso migliorato al mercato indiano. Allo stesso tempo, per esportare in Europa, l'India deve continuare a rispettare le norme e i regolamenti europei. Proprio per questo, politiche agricole, sicurezza alimentare e commercio si avvicinano sempre di più.

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Questo articolo è stato scritto e pubblicato da Iede de Vries. La traduzione è stata generata automaticamente dalla versione originale olandese.

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