L'Unione Europea ha imposto sanzioni a 19 funzionari ed entità iraniane per il loro coinvolgimento in gravi violazioni dei diritti umani. Questa decisione segue la repressione in Iran, in parte in risposta alla morte di Mahsa Amini.
I soggetti sanzionati sono funzionari governativi, giudici e membri delle forze di sicurezza accusati di arresti arbitrari, torture ed esecuzioni. I funzionari europei intendono chiamare i responsabili a rispondere delle proprie azioni, ha dichiarato un portavoce dell'UE. Finora, a quanto è noto, non sono state presentate accuse presso la Corte Penale Internazionale (CPI) dell'Aia.
Lista delle sanzioni
Nonostante le nuove sanzioni europee, il nuovo leader supremo iraniano, Mojtaba Khamenei, non è (ancora?) stato inserito nella lista delle sanzioni. Questa situazione ha sollevato interrogativi sull'efficacia delle misure e sul loro possibile impatto sulla politica del governo iraniano.
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Inoltre, cresce la preoccupazione tra i paesi europei. Il premier italiano Meloni ha espresso critiche dure contro gli interventi americani e israeliani in Iran. Ella descrive gli attacchi come una tendenza pericolosa al di fuori del quadro del diritto internazionale.
In Spagna, il premier Pedro Sánchez ha ridotto il suo giudizio su Israele e ha richiamato l'ambasciatore. Questa decisione sottolinea il deterioramento delle relazioni tra i due paesi ed è una risposta alle azioni militari contro l'Iran.
Mine marine
La situazione nello Stretto di Hormuz è critica. Questo passaggio marittimo rappresenta una via cruciale per le forniture di petrolio e gas, soprattutto verso l’Asia ma anche verso i paesi dell’UE. Le tensioni sono aumentate, con attacchi contro navi e azioni militari statunitensi contro navi iraniane. Washington accusa gli iraniani di posare mine.
La guerra americano-israeliana contro l’Iran provoca un aumento dei prezzi dell’energia, con un incremento notevole dei costi di petrolio e gas dall’inizio del conflitto. Tali costi si fanno già sentire pesantemente in Europa, alimentando preoccupazioni economiche più ampie.

