Sembra che i negoziatori europei e britannici vedano possibilità per raggiungere comunque un accordo sulla Brexit britannica. Nei prossimi giorni la squadra del negoziatore UE Michel Barnier si sederà al tavolo con i britannici per discutere nuove proposte presentate da Londra.
“Se c’è luce alla fine del tunnel, è da vedere”, tempera le aspettative un diplomatico. Finora si è trattato di colloqui tecnici, ma la pressione per fare progressi in vista del vertice UE della prossima settimana è alta. Anche la minima possibilità deve essere colta, aveva detto in precedenza il presidente UE Tusk.
La Commissione Europea sottolinea che serve una soluzione giuridicamente praticabile e continua a sostenere l’importanza di evitare un confine rigido in Irlanda. L’integrità del mercato interno europeo non deve essere messa a rischio. Secondo quanto riferito, nelle nuove proposte britanniche non si parla più della clausola di garanzia o backstop, ma di un accordo separato di libero scambio europeo-britannico per l’Irlanda del Nord.
Gli Stati membri, la commissione e il Parlamento europeo discuteranno la questione lunedì. Il giorno dopo i ministri per gli Affari Europei discuteranno di un possibile accordo, che qualche giorno più tardi dovrà essere ratificato dai premier e presidenti dei 28 paesi UE.
Se le parti troveranno un accordo, l’intesa dovrà poi essere approvata dal Parlamento britannico, dove il governo del premier Johnson non ha più la maggioranza. Serve inoltre un’approvazione formale del Parlamento Europeo.
Johnson chiederà al Parlamento britannico di sostenere entro 24 ore dal vertice europeo della prossima settimana qualsiasi accordo che spera di concludere. Ciò sarà possibile solo se un gran numero di deputati laburisti sarà d’accordo. Al momento non è chiaro se sarà necessario uno slittamento non UE-britannico per negoziare un accordo di libero scambio.

