Il 21° pacchetto di sanzioni presentato si concentra anche sulle aziende che supportano il complesso militare-industriale russo. Le nuove sanzioni comprendono più di 30 aziende nel settore della produzione di droni e nuovi controlli all'esportazione per 50 aziende, comprese filiali in Cina, Turchia, Kirghizistan, Kazakistan, Emirati Arabi Uniti e India.
Industria bellica
L'UE limiterà inoltre l'esportazione di altri materiali e tecnologie, come polveri di nichel, metalli e leghe di alta qualità, per indebolire ulteriormente la capacità produttiva della Russia. Al momento non è stata presa alcuna decisione sulla limitazione dell'esportazione di alluminio dall'Irlanda, richiesta nei giorni scorsi dopo nuove rivelazioni.
Turisti russi
Undici paesi europei chiedono inoltre che l'Unione Europea inasprisca ulteriormente le regole per il rilascio dei visti ai cittadini russi. Ritengono che l'UE debba limitare i viaggi non essenziali nell'area Schengen, in particolare per i russi facoltosi che si recano in vacanza nelle capitali dell'Europa occidentale e nelle località turistiche di lusso.
Promotion
L'iniziativa è promossa da un gruppo di paesi guidati dalla Svezia. Secondo i promotori, le regole attuali non sono sufficienti per raggiungere le restrizioni desiderate.
Secondo la commissaria UE Kallas, i rischi per la sicurezza svolgono un ruolo importante nella preparazione delle nuove misure. Si fa riferimento ad attività ostili e ad altre minacce alla sicurezza che interessano i paesi europei.
Sicurezza
La Commissione Europea sottolinea che il numero di visti Schengen rilasciati ai cittadini russi è drasticamente diminuito dal 2022, rappresentando ora solo una frazione del livello precedente alla guerra.
Contemporaneamente, dati recenti mostrano che nel 2025 sono stati rilasciati più visti rispetto all'anno precedente, provocando nuove critiche da parte di paesi che ritengono necessario un ulteriore restringimento degli accessi.
In diversi articoli, Francia, Italia e Spagna vengono indicate come i paesi che rilasciano il maggior numero di visti ai cittadini russi. Proprio questi numeri sono utilizzati dai sostenitori di norme più severe come argomento a favore di azioni europee più decise.

