All’inizio di questa settimana, sia i ministri che la commissione parlamentare hanno discusso la proposta presentata dalla Commissione a marzo. È emerso che i paesi UE vogliono mantenere i propri criteri per i senior al momento del rinnovo delle patenti, inclusa la possibilità (come nei Paesi Bassi) di fare online la richiesta scritta personalmente. La commissione parlamentare invece ritiene che sia necessaria una vera e propria certificazione medica.
C’è però accordo tra ministri e Parlamento Europeo sul fatto che la patente debba essere valida per 15 anni, eccetto che per gli anziani. Devono inoltre essere introdotte regole più severe per i giovani con meno di due anni di patente. Per loro saranno più dure le sanzioni in caso di comportamento pericoloso alla guida e guida in stato di ebbrezza.
L’età minima per la patente "grande" per camion sarà abbassata da 21 a 18 anni, ma solo dopo che i giovani avranno superato un test di idoneità. In questo modo ministri e Parlamento rispondono a una richiesta urgente del settore dei trasporti, che soffre di una grave carenza di autisti.
Entro un massimo di sette anni sarà introdotta anche una patente digitale, accessibile tramite smartphone e utilizzabile anche per l’identificazione dell’età. Tuttavia, i paesi UE dovranno adottare una procedura di registrazione UE per questo. Le patenti fisiche rimarranno comunque valide. Dal 2033 la patente europea in formato carta di credito sarà obbligatoria e quella cartacea sparirà.
L’intenzione è che il Consiglio UE dei Ministri dei Trasporti e la commissione trasporti del Parlamento Europeo trovino nelle prossime mesi un accordo comune durante il trilogo, integrando i desideri di entrambi nel precedente progetto della Commissione Europea.

