La presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen e il presidente del Parlamento Europeo David Sissoli hanno esortato i leader dei governi UE a non prendere ciascuno le proprie misure contro il coronavirus, ma a concordarle insieme.
Con ciò Von der Leyen e Sissoli hanno criticato diversi Paesi UE che negli ultimi giorni hanno chiuso le loro frontiere o reintrodotto controlli ai confini. Martedì sera i capi di Stato e di governo terranno una video-conferenza su questo tema.
I 27 leader UE discuteranno la proposta della Commissione Europea di chiudere per almeno un mese le frontiere esterne dell’UE ai viaggiatori provenienti da paesi extra UE, a meno che il viaggio non sia essenziale. Potrebbero inoltre essere adottate nuove misure per attenuare il più possibile l’impatto economico, causato dalla quasi completa paralisi della vita sociale e delle attività imprenditoriali. Charles Michel ritiene inoltre necessario accelerare la ricerca sul virus e sul vaccino.
“È fondamentale garantire che il nostro mercato interno continui a funzionare e che le regole vengano rispettate. Dobbiamo assicurarci che forniture e prodotti possano arrivare dove necessario. Rafforzando i controlli alle frontiere esterne dell’UE si può favorire il buon funzionamento del sistema Schengen. Tuttavia, la reintroduzione dei controlli alle frontiere interne causa più danni che benefici. Essa comporta elevati costi economici per l’UE nel suo insieme” ha detto il presidente Sissoli.
Il presidente della commissione parlamentare per le Libertà Civili, lo spagnolo socialdemocratico Juan Fernando López Aguilar, ha criticato anch’egli la reintroduzione dei controlli alle frontiere interne. Secondo lui è fondamentale che nelle misure adottate non vi siano discriminazioni tra cittadini UE.
I ministri delle Finanze dell’Eurozona hanno concordato misure per stimolare l’economia quest’anno per un valore di 180 milioni di euro. Il presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno ha dichiarato di essere pronti a prendere tutte le misure necessarie per attenuare i colpi economici dovuti al coronavirus. Il ministro Wopke Hoekstra ha parlato di un pacchetto “molto massiccio”.
Si tratta di una serie di misure nazionali ed europee già annunciate o avviate, tra cui aiuti finanziari per aziende e cittadini che perdono (temporaneamente) il lavoro. Gli europarlamentari accolgono con favore gli annunci, ma deplorano il semplice “riutilizzo” di fondi esistenti e chiedono nuove risorse finanziarie aggiuntive per affrontare la crisi coronavirus.

