Lagarde lascerà l'incarico il 7 febbraio 2027, otto mesi prima della scadenza del suo mandato. L'ex ministra francese delle Finanze guida la BCE dal 2019. La sua partenza consente di nominare il nuovo presidente prima che la Francia scelga il successore del presidente Macron in aprile.
Le Pen
L'attuale presidente francese può così esercitare un'influenza sulla nomina alla BCE. Nei governi europei c'è preoccupazione che una vittoria di Marine Le Pen complichi le trattative sulla successione. Macron non può candidarsi nuovamente alle presidenziali francesi.
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha annunciato che i leader europei vogliono designare un successore entro la fine dell'anno. La nomina sarà parte di negoziati tra i paesi UE, in cui sia le opinioni economiche dei candidati sia gli interessi nazionali giocheranno un ruolo.
Lagarde stessa ha offerto un'altra spiegazione per l'uscita anticipata. Vuole riconquistare la libertà di esprimersi su questioni politiche e sociali. Come presidente della BCE deve mantenere la neutralità politica. Lagarde ha escluso di candidarsi alle presidenziali francesi.
Riforme di bilancio
La possibilità che Le Pen arrivi al potere è rilevante anche per i problemi finanziari della Francia. L'elevato debito pubblico e l'aumento dei tassi di interesse mettono sotto pressione le finanze statali. Le Pen ha detto che la BCE dovrebbe aiutare a risolvere i problemi finanziari francesi.
Su questo tema vi sono divisioni. Gli economisti avvertono che un aiuto finanziario da parte della BCE senza disciplina di bilancio creerebbe un pericoloso precedente. La banca centrale dovrebbe sostenere la Francia solo se Parigi è disposta a mettere in ordine le finanze pubbliche (vale a dire tagli drastici). Ciò potrebbe portare il nuovo presidente della BCE a confrontarsi con un futuro governo francese.
Due candidati
Per sostituire Lagarde sono indicati soprattutto due ex presidenti di banche centrali: l’olandese Klaas Knot e lo spagnolo Pablo Hernández de Cos. Knot ha guidato De Nederlandsche Bank dal 2011 al 2025, De Cos la banca centrale spagnola dal 2018 al 2024. Entrambi hanno ampia esperienza internazionale e hanno vissuto precedenti crisi finanziarie europee.
Knot è noto come sostenitore di una politica rigorosa contro l'inflazione, anche se con Lagarde è diventato più pragmatico. De Cos dà maggiore enfasi alla crescita economica, ma ha ugualmente appoggiato aumenti dei tassi e criticato il proprio governo per riforme rinviate. Le loro posizioni economiche sono quindi più vicine di quanto le loro reputazioni suggeriscano.
Altri incarichi
Alla fine, gli accordi politici potrebbero fare la differenza. Oltre alla presidenza, alla BCE saranno vacanti anche il ruolo di capo economista (Philip Lane) e di membro del consiglio di amministrazione (Isabel Schnabel). Francia e Germania hanno interessi nella distribuzione di questi incarichi. I leader europei devono dunque non solo scegliere un nuovo presidente, ma anche negoziare sulla futura leadership della BCE.