La Commissione Europea ha deciso che WhatsApp rientrerà d'ora in poi sotto la sorveglianza più rigorosa del Digital Services Act. In questo modo, il servizio di messaggistica viene riconosciuto come una piattaforma online molto grande, uno status che finora si applicava soprattutto ai grandi social network.
La decisione implica che WhatsApp dovrà rispettare obblighi ulteriori. La piattaforma deve dimostrare come limita i rischi che possono danneggiare gli utenti, come la diffusione di contenuti illegali che mettono a rischio il benessere dei bambini.
Le nuove regole riguardano i canali pubblici all’interno di WhatsApp. La funzione di messaggi privati resta fuori dall’ambito della legislazione europea. Entro quattro mesi WhatsApp dovrà presentare un primo rapporto sulle modalità di gestione di questi rischi.
Contemporaneamente, Bruxelles ha avviato un'indagine formale su X, la piattaforma che utilizza anche il modello di intelligenza artificiale Grok. Il motivo è la diffusione di immagini sessualmente esplicite, manipolate e relative a persone reali, comprese donne e minorenni.
L'ex presidente americano Trump critica le regole europee per le aziende internet; parla di censura europea. La parlamentare europea olandese Kim van Sparrentak (GroenLinks-PvdA/S&D) è contenta che finalmente si stiano prendendo provvedimenti: “È ormai l’ultimo momento. Bene che la Commissione Europea stia finalmente indagando seriamente su questa ondata di odio online e violenza sessuale soprattutto contro donne e bambini.”
Secondo lei, nell’UE dovrebbe essere introdotto un divieto totale di Grok su internet. Due settimane fa Van Sparrentak ha presentato una richiesta per vietare le app che spogliano digitalmente sotto la legge sull’IA. La settimana scorsa il commissario europeo per il digitale Virkkunen ha dichiarato in dibattito plenaria che esaminerà la questione con serietà.
Secondo la Commissione Europea si tratta di immagini realizzate senza consenso e diffuse online. Il caso ha suscitato indignazione diffusa e pressioni politiche per un intervento più rigoroso contro questo tipo di applicazioni dell’intelligenza artificiale.
L’indagine si concentra sul fatto se X abbia adottato misure sufficienti per prevenire questo tipo di contenuti e se la piattaforma rispetti i suoi obblighi legali secondo le norme europee sui servizi online.
A Bruxelles si sottolinea che la realizzazione e la diffusione di immagini sessualmente manipolate può avere gravi conseguenze per le vittime. La protezione di donne e bambini è al centro della strategia. L’approccio europeo può avere conseguenze di vasta portata. Le piattaforme che violano le regole rischiano multe elevate e ulteriori sanzioni.

