IEDE NEWS

Bruxelles vuole trasformare Frontex in un servizio europeo di espulsione

Iede de VriesIede de Vries
La Commissione Europea intende trasformare il servizio di sorveglianza delle frontiere Frontex in un’organizzazione europea per le espulsioni. L’agenzia avrà molto più personale, poteri più ampi e un ruolo maggiore nel rimpatrio dei migranti, anche da paesi al di fuori dell’Unione Europea.
La Commissione Europea vuole ampliare Frontex a un vasto servizio europeo di espulsioni con 30.000 dipendenti. — Foto: EU

La Commissione Europea vuole far crescere Frontex fino a un’organizzazione con 30.000 dipendenti. Per questo il personale fisso deve essere ampliato e verrà costituita una nuova unità europea per le frontiere e i rimpatri composta da 17.000 membri. Questa unità sarà sviluppata nell’arco di quindici anni. Quindi non si tratta di un ampliamento immediato di 30.000 membri del personale.

Anche fuori dall’UE

In futuro Frontex dovrà poter operare anche al di fuori dell’UE. L’agenzia avrà la possibilità di supportare i paesi non membri dell’UE nei rimpatri dei migranti verso il loro paese d’origine, anche quando questi non avranno mai raggiunto territorio europeo. Inoltre, Frontex dovrà assistere nelle espulsioni da centri di rimpatrio fuori dall’UE.

Ciò conferirà a Frontex un ruolo più ampio nella politica europea di rimpatrio. All’interno dell’organizzazione sarà istituito un centro di coordinamento speciale che dovrà organizzare le espulsioni. La proposta però non rende automaticamente Frontex responsabile della gestione quotidiana o della sorveglianza dei centri di rimpatrio, anche se la ‘sorveglianza’ fa parte delle nuove possibilità.

Promotion

Intervento

La Commissione mira soprattutto a garantire che un maggior numero di migranti senza permesso di soggiorno effettivamente parta. Secondo il Commissario europeo Magnus Brunner, attualmente solo circa il 32% dei richiedenti asilo respinti torna effettivamente indietro. Per questo Frontex dovrà avere un ruolo centrale nell’organizzazione e nell’esecuzione delle operazioni di rimpatrio.

In aggiunta, Frontex avrà una forza speciale di intervento che potrà essere dispiegata entro 24 ore in caso di crisi improvvise alle frontiere. Vengono citati come esempio gli eventi avvenuti nell’enclave spagnola di Ceuta in Marocco, dove la scorsa estate grandi numeri di migranti hanno attraversato il confine, a supporto della necessità di reagire più rapidamente a tali situazioni.

Servizio di intelligence

Per l’ampliamento la Commissione intende mettere a disposizione fondi significativamente maggiori. Frontex dovrà inoltre poter acquistare più facilmente apparecchiature moderne, strumenti di sorveglianza e nuove tecnologie. Un nuovo tipo di servizio di intelligence monitorerà i messaggi pubblici sui social media per segnalare tempestivamente eventuali problemi alle frontiere esterne europee.

Ricevi gratis un avviso via e-mail ogni volta che iede.news pubblica un nuovo articolo.

Frontex avrà anche la possibilità di intervenire contro contenuti illegali online che rappresentano rischi per la sicurezza delle frontiere. L’agenzia potrà avvertire piattaforme internet e chiedere alle autorità nazionali di adottare misure. L’ampliamento suscita nello stesso tempo critiche perché, secondo le notizie, i poteri del controllo europeo dei diritti umani verrebbero limitati.

ICE europea

La deputata europea olandese dei Verdi Tineke Strik avverte che Frontex rischia di trasformarsi in una versione europea del servizio immigrazione americano ICE. Le proposte non sono ancora definitive. I governi degli Stati membri UE e il Parlamento europeo dovranno ancora pronunciarsi sui nuovi poteri.

Promotion

Questo articolo è stato scritto e pubblicato da Iede de Vries. La traduzione è stata generata automaticamente dalla versione originale olandese.

Articoli correlati

Promotion