Lo studio annuale valuta la situazione in tutti e 27 i paesi dell’Unione Europea e inoltre in quattro paesi candidati all’adesione. La Commissione esamina quattro aspetti fissi: l’indipendenza della magistratura, la lotta alla corruzione, la libertà di stampa e il controllo del potere pubblico.
Grandi differenze
Sebbene la Commissione Europea veda progressi in diversi ambiti, il quadro generale è disomogeneo. In alcuni paesi sono state attuate riforme importanti, ma in molti altri permangono le stesse carenze. Le differenze tra i paesi dell’UE sono quindi ampie.
L’attuazione delle raccomandazioni precedenti procede inoltre sempre più lentamente. Solo il 47% delle raccomandazioni del 2025 è stato finora seguito completamente o parzialmente. È una percentuale decisamente inferiore a quella di un anno fa e il livello più basso dal 2022. L’attuazione si è quindi rallentata per il secondo anno consecutivo.
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Ancora insufficiente
Questo preoccupa particolarmente poiché molte carenze sono segnalate da anni consecutivi. In vari ambiti Bruxelles constata che i precedenti avvertimenti non sono ancora stati completamente presi in considerazione. Secondo il rapporto, in molti paesi sono necessarie ulteriori riforme prima che lo stato di diritto sia garantito adeguatamente ovunque.
Un punto particolarmente importante rimane la lotta alla corruzione. Diversi paesi dell’UE hanno introdotto misure o istituzioni nuove, ma la Commissione sottolinea che indagini efficaci, procedimenti giudiziari e sentenze restano imprescindibili. Richiede inoltre norme più rigorose contro i conflitti d’interesse, maggiore trasparenza sulle attività di lobbying e un controllo più efficace sull’integrità dei dirigenti.
Legislazione
Pure il modo in cui vengono adottate le leggi continua a essere oggetto di critiche. In più paesi si ricorre ancora spesso a procedure d’urgenza o manca una consultazione pubblica ampia. Inoltre la Commissione Europea richiama l’attenzione sulla posizione delle organizzazioni della società civile. Secondo il rapporto esse devono mantenere sufficiente spazio per svolgere il loro lavoro e partecipare al dibattito pubblico.
La Commissione osserva inoltre vulnerabilità nella libertà di stampa e nell’indipendenza dei media pubblici. L’influenza politica, il finanziamento e le procedure di nomina rimangono temi di attenzione in diversi paesi, secondo il rapporto. Parallelamente diversi paesi dell’UE stanno lavorando a una migliore protezione dei giornalisti contro cause intimidatorie, ma l’attuazione di tali misure resta ancora disomogenea.
Giustizia
Il rapporto contiene per ogni paese dell’UE nuove raccomandazioni che devono servire da guida per ulteriori riforme. Secondo la Commissione una magistratura indipendente, una lotta efficace alla corruzione, media liberi e un buon controllo sull’amministrazione pubblica sono indispensabili per la fiducia dei cittadini nella democrazia e per un clima stabile di investimenti e imprese all’interno dell’Unione Europea.

