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Piano d'azione UE contro i fertilizzanti costosi: più concimi naturali

Iede de VriesIede de Vries
La Commissione Europea vuole proteggere l'agricoltura e la produzione alimentare dall'aumento dei prezzi dei fertilizzanti con un nuovo piano d'azione in 25 punti. Bruxelles opta per misure di sostegno, maggiore produzione europea interna e riutilizzo di fertilizzanti animali, ma non prevede nuovi sussidi per gli agricoltori in protesta.
L'UE introduce un piano d'azione per più concimi naturali e la sicurezza alimentare.

La Commissione Europea ha presentato un pacchetto di misure per garantire la fornitura di fertilizzanti e tutelare la sicurezza alimentare in Europa. Il motivo è il forte aumento dei prezzi e le tensioni nel mercato energetico internazionale, a seguito del blocco dello Stretto di Hormuz e del Golfo Persico

Vulnerabili

Secondo la Commissione, gli agricoltori europei sono diventati vulnerabili a causa delle interruzioni nella fornitura di fertilizzanti e delle oscillazioni dei prezzi del gas. Quasi la metà delle materie prime per la produzione di fertilizzanti proviene dal Medio Oriente. 

Bruxelles intende sostenere gli agricoltori a breve termine con maggiore margine finanziario nell'ambito della politica agricola. Inoltre, una riserva agricola rafforzata dovrebbe garantire un supporto finanziario aggiuntivo.

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La Commissione vuole inoltre offrire agli Stati membri dell'UE maggiori possibilità di utilizzare più rapidamente e con maggiore flessibilità i sussidi agricoli esistenti. Sono state avanzate proposte per fornire agli agricoltori anticipi e sostegni più facili per un uso più efficiente dei fertilizzanti. Tuttavia, le organizzazioni agricole sottolineano che si tratta di fondi UE "esistenti" per l'agricoltura, e non di sussidi "aggiuntivi o nuovi".

Più concime naturale

La Commissione Europea punta contemporaneamente a rafforzare l'industria europea dei fertilizzanti. L’Europa deve diventare meno dipendente dalle importazioni e più resiliente agli shock internazionali nel mercato energetico. Sarà un percorso di molti anni.

Una parte importante del piano è il riutilizzo del letame animale (Renure), del digestato e dei rifiuti agricoli. Anche alternative come fertilizzanti bio-based, alghe, biostimolanti e il recupero di azoto e fosforo avranno un ruolo maggiore.

Bruxelles sta inoltre esaminando come rendere più sostenibile il settore dei fertilizzanti senza mettere ulteriore pressione sulla produzione europea. La Commissione valuta anche l’impatto della politica europea sul carbonio sui prezzi dei fertilizzanti e sui costi alimentari.

Non proprio nuovo

Le organizzazioni agricole e diversi politici reagiscono con critiche. Ritengono che il piano sia composto soprattutto da misure a lungo termine, mentre gli agricoltori si aspettano aiuti rapidi visto l’aumento continuo dei costi di produzione. Segnalano inoltre che molti dei 25 punti sono in preparazione da tempo nell’UE e quindi non sono realmente nuovi.

La Commissione conferma la politica sul carbonio esistente per i prodotti inquinanti importati. Inoltre, Bruxelles non sceglie di sospendere temporaneamente e completamente i controversi dazi CBAM o le misure di importazione (entrati in vigore all’inizio di quest’anno), nonostante le pressioni di alcune parti del settore agricolo.

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Questo articolo è stato scritto e pubblicato da Iede de Vries. La traduzione è stata generata automaticamente dalla versione originale olandese.

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