Il procuratore europeo Laura Kövesi ha chiesto al parlamento greco di revocare l’immunità a undici deputati. Sono sospettati di essere coinvolti in frodi relative ai sussidi agricoli. Inoltre, sono finite nel mirino anche un ex ministro e un ex viceministro.
In precedenza, a seguito delle accuse europee per la frode agricola greca, erano già stati perseguiti e condannati dipendenti dell’ufficio pagatore OPEKEPE e alcuni funzionari del ministero dell’Agricoltura.
Organizzato
Il caso riguarda sospetti di abuso su larga scala dei fondi agricoli europei. Secondo gli investigatori, si tratterebbe di un sistema organizzato in cui sono stati ottenuti sussidi milionari senza rispettare i requisiti previsti.
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Al centro dell’indagine c’è l’ente di pagamento greco per i sussidi agricoli, OPEKEPE. Attraverso questa organizzazione vengono distribuiti i fondi europei agli agricoltori greci e ad altri beneficiari. I sospetti riguardano il modo in cui tali sovvenzioni sono state richieste e assegnate.
Sensibile a livello politico
Oltre agli undici attuali membri del parlamento, cinque ex deputati sarebbero coinvolti nel caso. I presunti fatti oggetto dell’inchiesta risalirebbero al 2021.
Per gli ex membri del governo è previsto un procedimento speciale. Secondo le norme greche, il loro eventuale processo penale deve passare attraverso il parlamento, rendendo la gestione del caso complessa e politicamente delicata.
La vicenda ha già generato pressione politica ad Atene. Si discute apertamente su come i partiti debbano comportarsi nei confronti dei politici “sospetti”. La questione riguarda quindi non solo la giustizia, ma anche la fiducia nella gestione pubblica.
Richiesta di dimissioni
L’opposizione PASOK in parlamento ha sollecitato il premier Mitsotakis a licenziare tutti i ministri inseriti nella lista dei sospetti. Ma i politici della coalizione sostengono che anche ex ministri PASOK abbiano partecipato alle frodi. I sospetti e le prime prove di abuso e frode risalgono a circa dieci anni fa, ma sono stati solo recentemente presi in carico dalla giustizia greca.
All’inizio del prossimo anno si terranno le elezioni in Grecia, e questa questione rischia di macchiare molti politici e leader di partito. Alcuni anni fa, l’UE stessa aveva incaricato le agenzie investigative europee di occuparsi del caso.
Contemporaneamente, parte delle informazioni rimane riservata. Nomi e dettagli vengono condivisi solo in misura limitata, per non danneggiare le indagini in corso. Il mandato del procuratore Kövesi scade a fine anno e lei vuole portare la questione greca davanti al tribunale entro quella data.

