Il funzionario licenziato era a capo di OPEKEPE, l'agenzia responsabile in Grecia per il pagamento dei sussidi agricoli UE. I procuratori europei stanno indagando sull'agenzia da mesi, in particolare per frodi su larga scala nelle richieste presentate da aziende cretesi.
La scorsa settimana si sono svolte ulteriori perquisizioni presso aziende agricole in Grecia. Questi controlli sono stati effettuati dopo che i procuratori europei avevano presentato nuove accuse. Le denunce riguardano il modo inadeguato con cui le autorità greche gestiscono e controllano le domande di sussidio.
La Procura europea (EPPO) sta indagando sull'ipotesi di frode organizzata. Vengono analizzati, tra l'altro, gli errori sistematici nell'assegnazione dei sussidi agricoli e una possibile collusione tra funzionari locali e richiedenti. L'indagine è ancora in corso.
Secondo EPPO, un gran numero di sussidi è stato erogato sulla base di dati incompleti o errati. Si sospetta che alcuni sussidi siano stati assegnati per terreni agricoli che in realtà non venivano utilizzati o che non erano idonei. Tali sospetti non sono ancora legalmente provati.
La Grecia presenta una struttura amministrativa complessa, con migliaia di isole di cui più di duecento abitate. Di conseguenza, molti servizi pubblici, comprese le pratiche di erogazione dei sussidi, sono organizzati a livello locale. Questo approccio decentrato rende difficoltoso il controllo centrale, riferiscono diverse fonti.
Bruxelles ha già ammonito la Grecia in passato per carenze nel sistema dei sussidi. Negli anni precedenti sono state imposte anche sanzioni per irregolarità. Ora che la procura europea si è direttamente interessata al caso, cresce la pressione su Atene per avviare riforme.
Sebbene il licenziamento dell'alto funzionario sembri un segnale chiaro, non è ancora chiaro quali conseguenze politiche o legali ne derivino. Finora non è stato reso noto se siano stati presentati capi d'accusa contro persone specifiche all'interno di OPEKEPE. L'indagine è ancora pienamente in corso.

