La ministra tedesca dell'Agricoltura Julia Klöckner (CDU) ha ritirato all'ultimo momento le sue proposte per la modernizzazione dell'agricoltura e dell'allevamento dall'agenda del governo. Persistono infatti grandi divergenze con il partner di coalizione SPD, con i sedici Länder e con l'opposizione (dei Verdi).
Klöckner ha posticipato le sue proposte di una settimana, considerando tuttavia che l'intero dossier agricolo potrebbe slittare a dopo le elezioni federali di settembre. La scorsa settimana i ministri dell'Agricoltura dei sedici Länder tedeschi non sono riusciti a trovare un accordo sull'entità delle proposte di legge e sul loro finanziamento.
Un altro fattore è che Klöckner sta preparando leggi per l'introduzione in Germania della nuova Politica Agricola Comune (PAC) europea, comprese le misure ambientali del Green Deal. L'SPD giudica troppo generica l'approccio di Klöckner, mentre i Verdi ritengono che stia facendo troppo poco.
Un ulteriore problema riguarda il disaccordo tra ministeri, Länder e contadini su chi debba infine sostenere i costi maggiori della protezione ambientale nell'agricoltura: gli agricoltori, le cooperative lattiero-casearie, i supermercati, i clienti o i contribuenti.
I ministri della CDU nei Länder sono d'accordo con la loro collega Klöckner ma vogliono che Berlino conceda loro maggiori competenze. I ministri SPD chiedono più benessere animale e meno sostanze chimiche nella politica agricola tedesca. I Verdi ritengono invece che Klöckner debba attendere prima di tutto cosa deciderà il nuovo regolamento PAC dopo il trilogo UE.
La ristrutturazione delle stalle tedesche per adeguarsi ai requisiti di benessere animale costerebbe 2,9 miliardi di euro nel 2025 e 4,3 miliardi entro il 2030. Questo emerge da uno studio di fattibilità commissionato dal ministro Klöckner alla cosiddetta Commissione Borchert. I risultati dello studio sono disponibili da inizio marzo.
Inizialmente sembrava ovvia un’ulteriore tassa sulla «produzione alimentare inquinante» (ad esempio la tassa sulla carne). In tal caso il consumatore pagherebbe tramite supermercato e fornitore all'agricoltore, ma questo comporta molte complicazioni e oneri amministrativi.
Ora si sta pensando a un’IVA più alta sui cibi dannosi per l’ambiente (pagata dal cliente) o a un aumento generale delle tasse (pagato da ogni cittadino, indipendentemente da abitudini di acquisto e alimentari). In entrambi i casi lo Stato è l'intermediario.
Alcune centinaia di agricoltori provenienti da tutta la Germania hanno manifestato ieri a Berlino contro la legge sul benessere animale in arrivo e il piano di protezione degli insetti. Venerdì il Consiglio federale (Senato – ndr) esaminerà il disegno di legge della grande coalizione. Venerdì si riuniranno nuovamente anche i sedici Länder, in un ultimo tentativo di raggiungere un accordo.

