Mentre la guerra russa in Ucraina continua, nelle ultime settimane sono emersi nuovi contatti diplomatici dietro le quinte. Ex alti funzionari europei e russi hanno parlato silenziosamente di possibili negoziati di pace, mentre il Cremlino ribadisce la sua disponibilitĂ al dialogo.
Non ufficiale
Ex funzionari europei e russi si sono incontrati lo scorso mese a Vienna per una consultazione riservata sulle possibilità di porre fine alla guerra tramite negoziati. L’incontro si è svolto al di fuori dei canali diplomatici ufficiali e non si è trattato di un colloquio diretto tra i governi di Russia e Ucraina.
Secondo varie fonti, durante i colloqui sono state esplorate le condizioni secondo cui potrebbero essere possibili negoziati di pace formali. Non ci sono indicazioni che siano state prese decisioni concrete o che fosse sul tavolo una proposta di pace comune. Non è stata nemmeno resa nota l’identità dell’ex partecipante russo.
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Condizioni
Parallelamente, la Russia ribadisce la sua disponibilità a negoziare, ma solo quando gli alleati occidentali dell’Ucraina si comporteranno, secondo Mosca, in modo “costruttivo” e “maturo”. In questo modo il Cremlino collega chiaramente una possibile ripresa del dialogo alle condizioni per il sostegno internazionale a Kiev.
Inoltre, Mosca avverte che l’operazione militare continuerà se tali condizioni non saranno soddisfatte. Secondo le dichiarazioni russe, in tal caso il Paese continuerà a perseguire i propri obiettivi. Questo mantiene ampia la distanza tra la disponibilità diplomatica e la realtà sul campo di battaglia.
Altri colloqui
L’incontro di Vienna sembra inoltre non essere isolato. Era già stata riportata un’analoga riunione a Baku (Azerbaigian) tra ex funzionari russi e tedeschi. Anche su questo colloquio si sa poco. Le autorità azere pare non fossero state informate in anticipo.
Ruolo ambiguo degli USA
Nel frattempo, continuano anche i tentativi di rilanciare negoziati ufficiali. Si parla di iniziative nelle quali gli Stati Uniti potrebbero svolgere un ruolo di mediazione. Nonostante questi sforzi, resta incerto se le parti torneranno effettivamente al tavolo delle trattative a breve termine.
I vari iniziative diplomatiche dimostrano che dietro le quinte si cerca una via politica per uscire dal conflitto. Allo stesso tempo, le diverse condizioni poste e le continue confronti militari mostrano chiaramente che per ora non si intravede una svolta. I contatti segreti illustrano soprattutto che si stanno cercando aperture, ma non ancora un punto di partenza condiviso per veri negoziati di pace.

