Il social network Facebook deve rimuovere su ordine di un giudice olandese le fake ads riguardanti il milionario e magnate dei media olandese John de Mol. Se Facebook non lo farà, dovrà pagare una multa di 10.000 euro al giorno, che può arrivare fino a un milione di euro.
Il giudice olandese ha inoltre stabilito che Facebook deve rivelare l’identità degli inserzionisti, così che le persone danneggiate possano intraprendere azioni legali. Il nome e la foto del magnate dei media olandese, famoso a livello mondiale in quanto proprietario di numerosi format televisivi di successo, vengono utilizzati senza autorizzazione dagli (anonimi) gestori di bitcoin e altre “valute digitali” nelle pubblicità su Facebook.
Il problema non riguarda solo De Mol. Colpisce anche altri artisti e personaggi televisivi olandesi come Humberto Tan, Alexander Klöpping, Jort Kelder, Eva Jinek e Marco Borsato. Due settimane fa undici personalità di spicco hanno pubblicato una dichiarazione in cui hanno ribadito la necessità di un’azione rapida.
La sentenza del giudice olandese potrebbe avere conseguenze a livello mondiale per Facebook. Negli ultimi mesi gli avvocati di De Mol e di Facebook hanno cercato dietro le quinte un accordo, ma De Mol ha comunque chiesto una sentenza vincolante. Aveva chiesto al giudice un divieto totale sull’uso del suo nome e della sua foto su Facebook tramite un filtro, ma il giudice ha ritenuto questa misura eccessiva.
Il giudice olandese ha affermato che i tecnici di Facebook hanno già dimostrato di poter rimuovere miratamente certi messaggi o pubblicità. La corte ha stabilito che Facebook può decidere autonomamente come procedere in questo senso.
La causa fu avviata da De Mol a fine maggio. Egli richiese allora che Facebook prendesse immediatamente provvedimenti contro le pubblicità fraudolente. De Mol ha commentato la sentenza dicendosi soddisfatto. Facebook ha dichiarato che "studierà" la decisione. In una nota inviata questo fine settimana alla radiotelevisione pubblica olandese NOS, l’azienda ha definito le fake ads “un problema internazionale e diffuso nel settore dal quale purtroppo non siamo ancora usciti”.
Facebook ha inoltre promesso che all’inizio del mese prossimo verrà messo a disposizione un modulo online per gli utenti olandesi, con cui sarà possibile segnalare più efficacemente le pubblicità false.
Facebook deve cominciare entro cinque giorni a bloccare le pubblicità contestate. Se non lo farà, dovrà versare una multa di 10.000 euro al giorno, fino a un massimo di 1 milione di euro. La mancata fornitura delle informazioni sugli inserzionisti può costare all’azienda fino a 100.000 euro.

