Da un sondaggio europeo emerge che solo il 39% dei consumatori ha un atteggiamento positivo nei confronti degli alimenti innovativi, mentre il 51% nutre opinioni negative a riguardo. Inoltre, il 72% afferma di essere poco informato sui nuovi alimenti e sugli ingredienti prodotti con tecniche moderne.
Informazioni chiare sulle confezioni sono essenziali per molti consumatori. Ben l'85% ritiene che i nuovi alimenti debbano avere nomi riconoscibili e che sull'etichetta debba essere indicato chiaramente come vengono prodotti, da dove provengono e cosa contengono. Per il 51% l'etichettatura obbligatoria aumenterebbe la fiducia.
Ingredienti aggiunti
La cautela si riflette anche nella disponibilità all'acquisto di nuovi prodotti. Solo il 42% acquisterebbe alimenti con ingredienti prodotti tramite microrganismi. La maggioranza, il 54%, rifiuta, anche quando i prodotti rispettano le norme di sicurezza europee e sono chiaramente etichettati.
Tra i paesi dell'UE esistono grandi differenze. In Svezia il 64% acquisterebbe tali prodotti, contro appena il 22% in Grecia e il 19% a Cipro. Anche il livello di informazione percepita dai consumatori è fortemente correlato alla loro attitudine verso l'innovazione alimentare.
Tre quarti
Tra gli europei che si considerano ben informati, il 72% ha un atteggiamento positivo verso gli alimenti innovativi. Tra coloro che affermano di avere conoscenze insufficienti, la percentuale scende al 27%. I Paesi Bassi si distinguono: il 74% acquisterebbe prodotti con ingredienti prodotti tramite microrganismi, rispetto alla media europea del 42%.
Oltre a etichette chiare, i consumatori richiedono garanzie sulla sicurezza. Valutazioni indipendenti sulla sicurezza aumenterebbero la fiducia nel 38% dei casi. Il riconoscimento da parte dell'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare è citato dal 36%, mentre il 34% attribuisce importanza a report pubblici regolari sulla sicurezza dei nuovi alimenti.
Concimi chimici
Anche la sostenibilità può convincere i consumatori. Per il 35% la riduzione di pesticidi, concimi chimici o antibiotici rappresenterebbe un motivo per consumare più frequentemente alimenti innovativi. Inoltre, il 27% indica la minore pressione sulle risorse naturali come vantaggio. Secondo il 68%, le nuove tecniche possono aiutare gli agricoltori ad affrontare i cambiamenti climatici, le infestazioni e la scarsità di materie prime.
La convenienza economica gioca un ruolo anche nei prodotti per consumatori attenti alla sostenibilità. In un’indagine europea separata sull’etichetta ecologica UE, circa un quarto dei non acquirenti indica il prezzo come ostacolo. Allo stesso tempo, il 53% ritiene che i prodotti con questo marchio non siano necessariamente più costosi. Inoltre, il 70% degli europei si aspetta che l’innovazione alimentare offra opportunità per la ricerca, le competenze e l’occupazione.