Il parlamento turco ha approvato con ampia maggioranza una legge che offre ai membri disarmati della PKK la prospettiva di un ritorno alla vita civile, a determinate condizioni. Tuttavia, la posizione del leader della PKK incarcerato, Abdullah Öcalan, rimane un punto controverso importante.
La nuova legge turca offre un quadro giuridico per il disarmo e il processo di pace riguardante la PKK.
La legge rappresenta il primo passo giuridico concreto nel processo di pace intorno alla PKK. La normativa deve fornire un quadro giuridico per le conseguenze del disarmo e dello scioglimento dell'organizzazione. La legge non è in alcun modo un'amnistia generale. Le persecuzioni e le pene detentive per reati legati alla PKK possono essere sospese per un periodo compreso tra cinque e dieci anni.
Proprio questo rischia di diventare un ostacolo importante. La leadership della PKK ha avvertito che escludere Öcalan è per loro una linea rossa. Secondo il movimento, senza condizioni che gli permettano di vivere e lavorare liberamente, parti importanti del processo di pace non possono essere attuate.
In politica
La PKK chiede inoltre possibilità di partecipazione politica. Il movimento avverte che i combattenti non torneranno in Turchia se lì saranno nuovamente arrestati a causa dei loro legami o dichiarazioni precedenti. Inoltre, la PKK considera che la nuova legge debba costituire solo l'inizio di ulteriori cambiamenti politici.
Öcalan aveva invitato a deporre le armi e sciogliere la PKK nel febbraio 2025. Di conseguenza, l'organizzazione ha annunciato un cessate il fuoco e successivamente ha reso noto il proprio scioglimento. Nel luglio 2025, trenta combattenti della PKK hanno simbolicamente distrutto le loro armi durante una cerimonia a Sulaimani.
Eccezioni
La nuova normativa potrà essere applicata integralmente solo dopo che sarà stato ufficialmente accertato che la PKK e le organizzazioni affiliate sono state effettivamente sciolte e hanno consegnato le armi e le munizioni. Per alcuni reati, tra cui affiliazione, leadership, assistenza all'organizzazione e propaganda, le persecuzioni potranno essere sospese.
I gravi reati di violenza non rientrano nella normativa. Le persone coinvolte in omicidi non potranno usufruirne. Per altri ex membri della PKK la legge dovrebbe invece aprire la strada al ritorno e al reinserimento nella vita civile turca.