IEDE NEWS

L'Aia cerca il sostegno di UE e ONU contro l'azione USA contro la CPI

Iede de VriesIede de Vries
Il primo ministro olandese Rob Jetten ha lanciato dure critiche alle Nazioni Unite contro i tentativi americani di mettere sotto pressione la Corte Penale Internazionale (CPI). I Paesi Bassi difenderanno la corte, con sede all'Aia, "pezzo per pezzo", ha affermato Jetten.
L'Aia cerca sostegno internazionale contro la pressione americana sulla Corte Penale Internazionale. — Foto: (VN)

Lo scontro attorno alla CPI ha assunto ormai un ruolo importante anche all'interno delle Nazioni Unite. Nonostante la pressione di Washington, molti Paesi lì hanno confermato il loro sostegno alla Corte Penale Internazionale. Con ciò, il governo americano si trova di fronte a nazioni che ritengono che la corte debba poter continuare la sua attività internazionale.

ASML Cina

Le parole dure di Jetten sulla CPI arrivano simultaneamente ad altre tensioni tra L'Aia e Washington. Durante la sua visita alle Nazioni Unite, il premier olandese ha criticato anche le restrizioni americane contro il produttore olandese di macchine per chip ASML. Secondo Washington, quella società non dovrebbe fornire la Cina. Questa divergenza di vedute con il governo Trump ha assunto una dimensione olandese-americana più ampia.

Il governo del presidente americano Donald Trump ha intensificato sempre più la pressione sulla CPI. Washington ritiene che la corte ecceda le proprie competenze e agisca in modo illegittimo contro americani e alleati statunitensi.

Promotion

Le misure americane hanno ormai conseguenze dirette anche per i funzionari della Corte. Gli USA hanno già imposto sanzioni contro diversi funzionari della CPI, come il blocco dei loro conti bancari. Queste misure potrebbero inoltre rendere più difficoltosa l'esecuzione pratica delle attività della corte.

Richiesta di azione da parte dell’UE

I Paesi Bassi stanno quindi tentando, insieme ad altri Stati europei, di trovare modi per proteggere la CPI da ulteriori misure americane. L'Aia ha chiesto all'Unione Europea di prepararsi per ulteriori sanzioni provenienti da Washington e di adottare misure che consentano alla Corte di continuare a funzionare.

Una delle opzioni esaminate è il cosiddetto blocking statute europeo. Attraverso questo meccanismo, le aziende e organizzazioni europee potrebbero essere meglio protette dagli effetti delle sanzioni americane che Washington cerca di imporre anche fuori dagli Stati Uniti.

Paese ospitante

Per i Paesi Bassi questa evoluzione ha conseguenze particolari. In qualità di Paese ospitante della Corte Penale Internazionale, deve garantire che l’istituto con sede all’Aia possa continuare le sue attività. I funzionari olandesi stanno quindi esaminando quali misure pratiche siano necessarie qualora le misure americane rendano impossibile il normale funzionamento della corte.

Proteggere

Tra le considerazioni c’è anche il modo in cui i pagamenti al personale possano continuare. I Paesi Bassi stanno anche studiando come assicurare la protezione e il sostegno ai testimoni nel caso in cui gli istituti finanziari o altri fornitori di servizi evitassero di trattare con la corte a causa delle sanzioni americane.

In questo contesto, i funzionari olandesi si stanno preparando a una nuova serie di sanzioni americane contro la corte, potenzialmente molto più severe. Con la sua promessa di difendere la corte "pezzo per pezzo", Jetten chiarisce che i Paesi Bassi non si oppongono alla pressione americana solo sul piano politico. L'Aia si sta preparando in modo concreto e insieme all’Unione Europea a misure che dovranno tutelare la sopravvivenza e il funzionamento quotidiano della Corte.

Promotion

Questo articolo è stato scritto e pubblicato da Iede de Vries. La traduzione è stata generata automaticamente dalla versione originale olandese.

Articoli correlati

Promotion