Il 10 e 11 novembre Ucraina, Russia e Stati Uniti si riuniranno nuovamente ad Abu Dhabi. Il governo americano cerca così di ridare slancio ai negoziati. I tentativi precedenti erano falliti perché Mosca insisteva sulle richieste territoriali e rifiutava proposte per un cessate il fuoco incondizionato.
Il presidente Trump ha parlato di “un grande accordo” con la Russia, che riguarderebbe non solo l'Ucraina ma l'intera Europa. Il suo genero e negoziatore Jared Kushner ha poi presentato cinque principi per un nuovo sistema di sicurezza europeo.
Grande accordo
La proposta americana va oltre un semplice accordo di pace per l'Ucraina. Washington vuole anche definire gli equilibri futuri della sicurezza in Europa, coinvolgendo la Russia. Kushner ha sottolineato che i paesi devono poter decidere autonomamente sulle loro politiche di sicurezza e che la NATO mantiene un ruolo centrale nella difesa europea.
I leader europei vogliono evitare che Washington e Mosca prendano decisioni sulla sicurezza del continente (‘loro’ continente) senza il loro coinvolgimento. Anche l'Ucraina richiede un coinvolgimento europeo. Il presidente del Consiglio UE António Costa ritiene che l’Unione Europea debba essere rappresentata nelle trattative dalle proprie istituzioni.
Inviato per la pace
Si pone anche la questione su chi negozierà per l’Europa. La premier italiana Meloni sostiene la nomina di un inviato speciale dell’UE per la pace. Avverte che le numerose iniziative diplomatiche separate potrebbero compromettere la credibilità europea. Costa intende discutere la sua proposta durante l’incontro europeo del 13 novembre a Dublino.
Il coinvolgimento europeo è importante anche per l’attuazione di eventuali accordi. L’UE fornisce un sostegno finanziario rilevante all’Ucraina e svolge un ruolo chiave nella ricostruzione. L’eventuale futuro ingresso dell’Ucraina nell’UE viene inoltre discusso come parte di un accordo di pace a lungo termine.
Adesione all’UE
Alcuni sostengono che un’adesione completa dell’Ucraina all’UE sarebbe favorevole a un accordo di pace. Tuttavia, la Commissione Europea ha dichiarato la scorsa settimana che l’Ucraina non è ancora pronta a questo passo.
L’Ucraina richiede garanzie di sicurezza vincolanti e applicabili per prevenire nuovi attacchi russi. Il presidente Zelensky ha nuovamente riproposto questa richiesta ai negoziatori americani. La Russia continua però a insistere sulle sue pretese territoriali, inclusa la cessione delle parti del Donbas ancora sotto controllo ucraino.