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Bilancio pluriennale e fondo corona: ci sono piani ma ancora nessun denaro UE

Iede de VriesIede de Vries
Sessione plenaria del PE - Voto finale sul MR co-firmato – Nuovo MFF, risorse proprie e piano di ripresa

La presentazione di un atteso piano di ripresa economica per l'Europa, come parte di un bilancio pluriennale aggiornato, è stata rinviata a fine mese. I 27 Commissari europei e i Paesi UE non hanno ancora raggiunto un accordo sui piani, sulle entrate e sulle spese.

I funzionari dell'UE stanno faticando a conciliare le visioni contrastanti degli Stati membri, come è emerso al Parlamento Europeo. Qui la Presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha discusso della necessità di un fondo per la ripresa dal coronavirus e di come questo debba essere finanziato.

I leader dell'UE hanno affidato alla Commissione Europea il compito ingrato di elaborare un piano che superi gli obiettivi opposti del frugale nord Europa e delle disperate spese da coronavirus dei Paesi del sud. Mercoledì la Presidente Ursula von der Leyen ha detto ai membri del Parlamento Europeo che sta lavorando a un piano "ambizioso", nonostante il sospetto che gli Stati membri non le forniscano le risorse per farlo.

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Von der Leyen non ha citato alcuna cifra specifica, ma ha detto che il piano sarà collegato al bilancio ordinario dell'UE e in parte finanziato con prestiti della Commissione sui mercati finanziari. Questa parte del piano prenderà in considerazione le forti obiezioni di Paesi Bassi e altri cosiddetti "frugali" che non vogliono che Bruxelles ottenga maggiori poteri di indebitamento.

Il Parlamento ha sollecitato in una risoluzione non vincolante che il nuovo "fondo di ripresa e trasformazione" raggiunga una dimensione di 2 mila miliardi di euro. Il fondo dovrà essere finanziato "attraverso l'emissione di obbligazioni pluriennali per la ripresa" e sarà erogato "tramite prestiti e sovvenzioni, pagamenti diretti per investimenti e capitale proprio". Gli europarlamentari ritengono che gli Stati membri debbano aumentare i loro contributi e che l'UE stessa debba iniziare a imporre tasse. Per alcuni Paesi UE ciò è (ancora?) fuori discussione.

La Commissione Europea ha nel frattempo modificato le regole relative alle misure di aiuto statale. Il Commissario UE Frans Timmermans aveva espresso in precedenza il favore per condizioni ecologiche e sostenibili aiuti dal fondo coronavirus. A livello europeo però non ci saranno condizioni verdi vincolanti, malgrado le sollecitazioni al Parlamento europeo e ai gruppi ambientalisti a Bruxelles. Tuttavia, le imprese non potranno distribuire dividendi, riacquistare azioni né riconoscere bonus fintanto che riceveranno aiuti UE per il coronavirus.

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Questo articolo è stato scritto e pubblicato da Iede de Vries. La traduzione è stata generata automaticamente dalla versione originale olandese.

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