Il cambiamento arriva su richiesta del Parlamento Europeo stesso e rientra nella Convenzione di Berna, che di recente ha abbassato lo status protetto del lupo in Europa. Su proposta della Commissione Europea, anche le norme UE saranno ora adeguate di conseguenza.
Dopo questa modifica, i paesi UE avranno maggiore margine nella gestione delle loro popolazioni di lupi. L’obiettivo è mantenere sotto controllo il numero di lupi. Grazie allo status strettamente protetto, il numero di lupi in Europa è cresciuto fino a 20.000. Tuttavia, gli stati membri devono ancora garantire che il lupo abbia condizioni di vita favorevoli e che non venga ostacolato.
I paesi UE possono inoltre scegliere di continuare a considerare il lupo come una specie strettamente protetta nelle proprie leggi nazionali. In tal caso, potrebbero essere adottate misure di protezione più rigorose a livello nazionale. Inoltre, i paesi potranno così adattare le proprie politiche alle “specifiche condizioni regionali”.
La Commissione Europea ha presentato la proposta al Parlamento Europeo. In tale contesto doveva essere modificata la Direttiva Habitat, un pilastro fondamentale della politica europea in materia di natura. La direttiva mira a proteggere e, se necessario, ripristinare la biodiversità e gli habitat vulnerabili.
L’allegato della Direttiva Habitat contiene elenchi di specie animali con il loro status di protezione, basato sulla Convenzione di Berna e sulla Convenzione di Bonn. Di conseguenza, lo status del lupo passerà da 'strettamente protetto' a 'protetto'. Attualmente i lupi sono presenti in diverse aree d’Europa, a dimostrazione del successo della politica europea per la natura.

