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Il Parlamento Europeo e la Cina ripristinano il dialogo nonostante le controversie

Iede de VriesIede de Vries
Una delegazione della Commissione Esteri del Parlamento Europeo ha sollecitato una consultazione più intensiva durante una visita di tre giorni in Cina la scorsa settimana, mentre entrambe le parti hanno nuovamente discusso le loro profonde divergenze su commercio, Ucraina e diritti umani.
Il Parlamento Europeo riprende il dialogo diplomatico con la Cina dopo i colloqui a Pechino e Shanghai.

La delegazione del PE di otto membri ha visitato Pechino e Shanghai per incontri con il ministro cinese degli Esteri Wang Yi, membri del Congresso Nazionale del Popolo, autorità locali, scienziati e rappresentanti delle imprese europee. La visita è seguita alla recente ripresa dei contatti diretti tra il Parlamento Europeo e le autorità cinesi e mira a gettare le basi per consultazioni più regolari.

Internazionale

Le discussioni si sono concentrate soprattutto sul rapporto geopolitico tra l'Unione Europea e la Cina. Entrambe le parti hanno sottolineato che relazioni stabili ed equilibrate sono nel loro interesse reciproco e hanno espresso il desiderio di proseguire il dialogo politico, nonostante le significative differenze che permangono.

È stata affrontata anche approfonditamente la relazione economica. Gli europarlamentari hanno evidenziato il deficit commerciale, considerato da loro insostenibile, dell’Unione Europea con la Cina e hanno invitato a maggiore reciprocità, concorrenza leale e parità di condizioni.

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Commercio ed esportazioni

Durante i colloqui la Cina ha posto l’accento sulla consultazione come strumento per risolvere le controversie commerciali. Secondo il governo cinese, le differenze economiche non devono degenerare in conflitti politici né portare alla rottura delle catene commerciali e produttive. Pechino ha sottolineato che il protezionismo non è una soluzione alle tensioni esistenti.

Anche la guerra in Ucraina è stata un tema importante di discussione. La delegazione europea ha esortato la Cina a usare la propria influenza su la Russia per avvicinare un cessate il fuoco e una pace giusta. Inoltre, gli europarlamentari hanno chiesto alla Cina di fermare l’esportazione di beni e componenti destinati all’uso militare per l’industria bellica russa.

Diritti umani

I diritti umani sono rimasti un altro tema delicato. La delegazione europea ha ribadito le proprie preoccupazioni sulla situazione dei diritti umani in Cina e ha sottolineato che i diritti umani devono continuare a essere una componente stabile delle relazioni tra Unione Europea e Cina.

Più cooperazione

Contemporaneamente entrambe le parti hanno evidenziato che la collaborazione rimane possibile. Tra i settori citati vi sono l’azione climatica, la transizione verde e la governance responsabile dell’intelligenza artificiale, ambiti in cui si può agire congiuntamente. Durante la visita a Shanghai la delegazione ha inoltre assistito a una dimostrazione di applicazioni pratiche dell’intelligenza artificiale.

Nonostante le persistenti divergenze su commercio, Ucraina e diritti umani, i partecipanti sia europei che cinesi hanno espresso la speranza che la visita segni l’inizio di un dialogo politico più regolare e orientato ai risultati tra il Parlamento Europeo e la Cina.

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China

Questo articolo è stato scritto e pubblicato da Iede de Vries. La traduzione è stata generata automaticamente dalla versione originale olandese.

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