Questa settimana l'Austria ha preso l'iniziativa nel tentativo di sospendere l'entrata in vigore del regolamento UE sulla deforestazione (EUDR) fino alla fine del 2026. Il paese ha ricevuto il sostegno di quindici stati membri, tra cui Italia e Polonia, che chiedono più tempo per attuare le complesse normative.
Due settimane fa la Commissione Europea aveva proposto alcune modifiche per facilitare l'attuazione. Le piccole imprese avrebbero ottenuto una proroga fino alla fine del 2026, mentre le grandi aziende dovrebbero conformarsi già quest'anno. La Commissione ha definito questa proroga un tentativo di evitare il sovraccarico del sistema informatico e il caos amministrativo.
Tuttavia, i critici del mondo imprenditoriale sostengono che queste modifiche complicano ulteriormente la situazione. La presenza di scadenze e obblighi diversi rischia di far sì che le catene di approvvigionamento si impiglino in requisiti amministrativi. Secondo l'industria del legno e la confederazione agricola, l'EUDR minaccia di trasformarsi in quella che definiscono una catastrofe burocratica senza vantaggi economici.
Intanto, la commissione ambiente del Parlamento Europeo ha deciso di trattare con urgenza la proposta di proroga parziale. Nell'ultima settimana di novembre è prevista una votazione senza un ampio dibattito. La decisione sarà indicativa della direzione politica della questione.
Poiché il Consiglio dei Ministri non ha ancora preso posizione, la Commissione si trova in una situazione delicata. Bruxelles rischia danni politici se il processo si blocca, mentre gli stati membri e le imprese chiedono chiarezza sull'attuazione della legge.
Di fronte a questa pressione si contrappone un fronte crescente di organizzazioni ambientaliste. Tra queste WWF, Greenpeace e Rainforest Alliance chiedono all'UE di mantenere la data di entrata in vigore originaria. Avvertono che fermare l'orologio minerà la credibilità della politica ambientale europea.
La legge obbliga gli importatori di cacao, caffè, olio di palma, bestiame, legno e gomma a dimostrare che i loro prodotti non causano deforestazione. L'EUDR è considerato una primizia mondiale nella legislazione commerciale, concepita per disaccoppiare il consumo europeo dalla distruzione delle foreste.

