Il Parlamento Europeo ritiene che il primo ministro ceco Andrej Babiš debba restituire i sussidi europei. In qualità di primo ministro, ha esercitato un'influenza diretta sull'assegnazione di sussidi europei alla sua stessa azienda agrochimica Agrofert, secondo la Commissione Europea.
L'uomo d'affari Babiš fa parte ininterrottamente del governo ceco dal 2014 ed è primo ministro dal 2017. È anche il capo di Agrofert, un grande gruppo che opera nel commercio di prodotti chimici per l'agricoltura. Formalmente ha trasferito la sua gestione a due holding, ma continua a mantenere il controllo totale su di esse.
Il Parlamento Europeo è da tempo preoccupato per la situazione nella Repubblica Ceca, dove sotto Babiš si è verificato un conflitto di interessi tra governo e imprese. Le conclusioni riguardano sussidi indebiti provenienti dai fondi regionali dell'UE, mentre è in corso un'indagine separata sui fondi agricoli ricevuti dall'azienda di Babiš.
L'eurodeputata olandese Lara Wolters (PvdA), a nome della commissione controllo di bilancio (CONT), ha co-redatto un rapporto a riguardo. Il mese prossimo sarà votata una risoluzione nel Parlamento. Negli ultimi anni, i leader governativi e capi di Stato hanno rifiutato di prendere posizione sul loro collega Babiš.
Questa questione ha contribuito al fatto che nella nuova politica agricola comune (PAC) si possa ora stabilire un tetto massimo ai pagamenti verso grandi aziende agricole e che i fondi PAC vengano distribuiti fra diversi beneficiari.
Alcuni eurodeputati ritengono che la questione Babiš non debba essere usata come argomento per ampliare i controlli UE, sostenendo che siano i singoli Stati membri a dover effettuare tali verifiche. Altri invece affermano che la realtà dimostri l'esatto contrario.
Secondo l’eurodeputata PvdA Lara Wolters, ora è certo che Babiš sia in grado di sostenere la propria azienda con soldi pubblici europei. Nel 2018, 2019 e 2020 il Parlamento Europeo aveva già approvato risoluzioni che evidenziavano l’abuso dei fondi agricoli UE nella Repubblica Ceca e il possibile coinvolgimento del primo ministro Babiš.
Il Parlamento aveva inoltre richiesto maggiore trasparenza sui destinatari dei fondi UE. Attualmente gli Stati membri non sono obbligati a rivelare chi riceve i sussidi agricoli, ma la Commissione Europea ora lo sta facendo solo in parte. Proprio per questo è emerso che in molti Paesi UE negli ultimi anni i sussidi agricoli ("euro per ettaro") sono andati soprattutto a un numero ristretto di grandi proprietari terrieri.

