Per questo motivo, Bruxelles sta esaminando un nuovo “strumento” che permetta all'UE di intervenire rapidamente quando governi stranieri disturbano gravemente il mercato europeo tramite sussidi o altre misure. In casi eccezionali, l'accesso al mercato europeo potrebbe essere completamente bloccato.
I leader dell'UE hanno già chiesto alla Commissione Europea di adottare con urgenza nuove misure. Allo stesso tempo, Bruxelles deve sfruttare meglio le possibilità esistenti di protezione commerciale e continuare le attuali trattative con la Cina. La Commissione Europea intende presentare nuove proposte a dicembre.
Delegazione commerciale
In questo contesto, questa settimana una delegazione di dodici membri della commissione commercio del Parlamento Europeo si reca in Cina. Gli europarlamentari visiteranno Pechino, Hangzhou e Shanghai per incontri con le autorità cinesi e rappresentanti delle imprese europee. Si tratta della seconda visita della commissione parlamentare commercio in Cina dal 2018.
Il rapporto commerciale tra le due grandi potenze economiche sta diventando sempre più squilibrato. L'UE importa ogni giorno dalla Cina circa un miliardo di euro in più rispetto a quanto gli europei esportano in Cina. Lo scorso anno il deficit è stato di 360 miliardi di euro e rischia quest'anno di superare il record del 2022 pari a 397 miliardi di euro.
Auto elettriche
Le imprese europee lamentano un accesso limitato al mercato cinese, mentre sempre più prodotti cinesi a basso costo entrano in Europa. In particolare, preoccupano le vaste produzioni industriali cinesi. Inoltre, Bruxelles teme la dipendenza dalle materie prime cinesi, inclusi i metalli delle terre rare fondamentali per le industrie europee.
Il commissario al commercio Maroš Šefčovič ha recentemente raggiunto un accordo preliminare con Pechino per limitare l'esportazione cinese di auto ibride. Tuttavia, questa esportazione vale circa 15 miliardi di euro, solo una piccola parte del totale del deficit commerciale. Perciò la Commissione Europea desidera raggiungere accordi simili anche per altri prodotti.
Contromisure
La Cina nel frattempo avverte che nuove restrizioni commerciali europee potrebbero risultare protezioniste e discriminatorie. Pechino minaccia contromisure qualora Bruxelles adottasse tali misure. Ciò aumenta la pressione sui colloqui tra le due parti commerciali.