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Corte dei Conti: I paesi UE devono diventare insieme 'Pronti alla Difesa'

Iede de VriesIede de Vries
Lo sviluppo della Difesa Europea resta ancora fortemente frammentato. Nonostante spese sensibilmente più alte e numerose nuove iniziative, la Corte dei Conti Europea avverte che per l'UE rimane una grande sfida essere 'Pronti alla Difesa' entro il 2030.
Corte dei Conti: I paesi UE devono coordinare meglio le politiche di difesa per una forza comune.Foto: EU

Un problema importante è che i paesi UE decidono in gran parte da soli quali capacità militari occorrono. La pianificazione congiunta arriva quindi soprattutto dal basso. Manca una pianificazione efficace a livello comune UE, mentre i diversi sistemi di difesa nazionali non sono sufficientemente coordinati tra loro.

Frammentazione

Anche la spesa dei fondi disponibili è poco coordinata. Flussi finanziari europei e nazionali corrono paralleli secondo i Revisori UE. Ciò può portare a investimenti frammentati, duplicazioni e carenze di capacità o competenze necessarie.

Questo avvertimento arriva alla vigilia delle decisioni UE sul nuovo bilancio pluriennale (MFF) in cui la Commissione Europea vuole riservare più fondi per progetti di Difesa nel periodo 2028 - 2035.

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Tra 2020 e 2025 le spese difensive congiunte dei paesi UE sono aumentate di quasi l'80%. Così l'Europa cerca di colmare i ritardi accumulati dopo anni di tagli.

Ritardi

I ritardi sono significativi. Il settore della difesa soffre di scorte insufficienti di munizioni e missili, lunghi tempi di produzione e problemi logistici. Anche limitazioni industriali e dipendenza da fornitori extraeuropei complicano un rapido rafforzamento della difesa.

Più fondi quindi non garantiscono automaticamente una soluzione. Se i finanziamenti aggiuntivi non sono ben impiegati, possono emergere carenze di materiali, componenti importanti e personale qualificato. Questo può rendere difficile tradurre il denaro disponibile in reale capacità difensiva.

Senza gli USA

Inoltre il coordinamento politico procede lentamente e l’Europa resta dipendente dagli Stati Uniti. Secondo la Corte dei Conti questo rappresenta “una grande sfida” per diventare entro il 2030 sufficientemente autonoma da poter condurre operazioni militari su larga scala senza aiuti esterni.

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Questo articolo è stato scritto e pubblicato da Iede de Vries. La traduzione è stata generata automaticamente dalla versione originale olandese.

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