Francia e Germania vogliono che l'Unione Europea possa intervenire più rapidamente e con maggiore fermezza nei conflitti commerciali. Il presidente Emmanuel Macron e il cancelliere federale Friedrich Merz ritengono che Bruxelles abbia bisogno di nuove competenze per farlo.
Secondo entrambi i leader, gli strumenti commerciali europei esistenti sono insufficienti. Vogliono che la Commissione europea possa reagire più velocemente e con decisione a gravi distorsioni commerciali e minacce economiche. Occorre evitare che procedure prolungate rallentino l’azione europea.
A Pechino
Il tempismo coincide con importanti colloqui tra Bruxelles e Pechino sul loro rapporto commerciale. Il commissario UE per il commercio Maroš Šefčovič è a Pechino per nuovi negoziati, che si terranno più avanti questa settimana.
Promotion
Nella lettera congiunta di Macron e Merz la Cina non viene menzionata esplicitamente. Tuttavia, le loro proposte sono chiaramente contestualizzate nei problemi commerciali con Pechino e nelle crescenti preoccupazioni europee riguardo ai rapporti economici con la Cina.
Surplus commerciale
Le proposte si inseriscono in una linea commerciale europea più dura nei confronti della Cina. Soprattutto in Francia e Germania cresce la volontà di agire più decisi contro le pratiche commerciali cinesi. Le preoccupazioni riguardo agli effetti della produzione e dell’esportazione cinese sulle imprese e industrie europee giocano un ruolo fondamentale.
Parigi e Berlino vogliono che la Commissione europea disponga di nuove possibilità legali per reagire autonomamente a gravi distorsioni. Ciò include la facoltà di limitare o addirittura bloccare totalmente le importazioni da paesi che causano problemi gravi e persistenti nel mercato interno europeo.
Prima e più velocemente
Una motivazione importante è la sovraccapacità cinese e il suo impatto sulle industrie europee. Incide anche il grande deficit commerciale tra UE e Cina. Inoltre, i paesi europei vogliono ridurre la loro vulnerabilità dipendendo troppo da fornitori stranieri e catene di approvvigionamento internazionali.
Per Francia e Germania, la rapidità dell’azione europea è particolarmente importante. Le procedure attuali possono durare mesi o anche di più. La loro proposta mira a far sì che le misure entrino in vigore più rapidamente e a rendere più difficile per singoli paesi membri bloccare l’intervento europeo.
Lo strumento europeo esistente contro le pratiche coercitive offre già ampie possibilità a Bruxelles di limitare le importazioni in caso di pressioni economiche. Tuttavia, la sua attivazione richiede indagini e il sostegno politico dei governi UE. Il nuovo strumento franco-tedesco potrebbe modificare o sostituire questo meccanismo, dando a Bruxelles maggiore autonomia per agire più rapidamente.

