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Il 'membro associato' Canada bloccato da alcuni grandi Paesi UE

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L'Unione Europea e il Canada vogliono rafforzare la loro collaborazione economica per ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti. Ma una proposta della presidente della Commissione Ursula von der Leyen di conferire al Canada uno status speciale nell'UE è bloccata dai governi europei.
I Paesi UE bloccano il piano per uno status speciale al Canada per rafforzare i legami economici. — Foto: EU

L'Unione Europea e il Canada vogliono rafforzare la loro collaborazione economica per ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti. Ma una proposta della presidente della Commissione Ursula von der Leyen di conferire al Canada uno status speciale nell'UE è bloccata dai governi europei.

Meno USA

Il primo ministro canadese Mark Carney cerca legami economici e politici più stretti con l'Europa a causa delle tariffe d'importazione imposte dagli Stati Uniti e del deterioramento dei rapporti con Washington. Inoltre, il presidente Donald Trump ha minacciato di interrompere gli scambi commerciali con l’Europa in diversi settori se considera l’avvicinamento del Canada come ostile.

Soprattutto la Germania si è opposta alla proposta di Von der Leyen di rendere il Canada il primo 'membro associato' dell’UE. Anche Francia, Italia e altri Paesi UE hanno presentato obiezioni. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha insistito per eliminare la denominazione dalla dichiarazione congiunta del vertice UE-Canada a Montreal.

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Diritti vaghi

Le obiezioni si concentrano soprattutto sull’assenza di una base giuridica. I trattati europei non prevedono la qualifica di membro associato. Diversi governi ritengono inoltre che Von der Leyen non abbia condotto sufficienti consultazioni e che permanga l’incertezza sui diritti e gli obblighi che il Canada avrebbe con questo status.

I diplomatici europei temono anche che uno status speciale per il Canada crei aspettative in altri Paesi che cercano legami più stretti con l’UE. Il termine «membro associato» era già stato usato per l’Ucraina, come possibile fase intermedia verso la piena adesione all’UE. Per il Canada lo stesso termine assumerebbe un significato molto diverso.

Alleanza

Nonostante le obiezioni, mercoledì Von der Leyen, all’arrivo a Montreal, ha continuato a parlare del Canada come futuro membro associato. Carney ha minimizzato la divergenza di vedute. Secondo lui non si tratta di nomi o denominazioni, ma dei vantaggi concreti che una cooperazione più stretta porta alla popolazione canadese.

La formulazione originaria è stata ormai rimossa dalla bozza di dichiarazione. Al suo posto Canada e UE parlano di un «Alleanza per il Futuro» e di una cooperazione sempre più stretta senza una piena adesione. Entrambe le parti intendono definire meglio i contenuti di questa collaborazione in vista del prossimo vertice nel 2027.

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Digitale e gas

Durante l'incontro biennale a Montreal, Carney, Von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo António Costa discuteranno l’ampliamento della cooperazione in commercio, difesa, energia, sicurezza e tecnologia. In agenda anche l’intelligenza artificiale e la fornitura di materie prime strategiche.

Un elemento concreto è un nuovo accordo sul commercio digitale, che dovrebbe facilitare contratti elettronici, scambio di dati e transazioni transfrontaliere. Inoltre, Canada ed Europa stanno esplorando l’ampliamento del commercio di minerali critici e la possibilità di esportare più gas naturale liquefatto canadese in Europa.

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Questo articolo è stato scritto e pubblicato da Iede de Vries. La traduzione è stata generata automaticamente dalla versione originale olandese.

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