La commissione parlamentare d'inchiesta si focalizzerà sul funzionamento di OPEKEPE, l'agenzia che gestisce i sussidi agricoli UE in Grecia. I partiti di opposizione accusano il governo conservatore di aver deliberatamente limitato l'ambito dell'indagine per evitare responsabilità da parte di ministri precedenti. Finora i partiti di maggioranza hanno respinto tali accuse.
La decisione di avviare un'indagine parlamentare limitata ha ricevuto il sostegno di 166 deputati su 300. Nonostante il dibattito in parlamento sia stato acceso, c'è stata una maggioranza che ha riconosciuto la gravità della questione.
Questa settimana un tribunale greco ha condannato sette persone per frode relativa a sussidi agricoli nel nord-ovest della Grecia. Il gruppo aveva ricevuto indebitamente sussidi europei per bestiame inesistente o mai ritrovato. Il tribunale li ha condannati a pene detentive e multe. Il caso è considerato un esempio dei più ampi problemi sistematici all'interno dell'agenzia greca.
Oltre agli sviluppi in Grecia, anche in Repubblica Ceca sono stati presi provvedimenti contro irregolarità nei sussidi agricoli UE. Gli agricoltori che avevano ricevuto sostegni ingiustificati sono stati obbligati a restituirli. Secondo le autorità ceche, i sussidi sono stati erogati indebitamente ad aziende che non rispettavano i requisiti per l'aiuto.
La Commissione Europea segue con attenzione gli sviluppi in Grecia. Le autorità greche starebbero già collaborando con le istituzioni europee per supportare l'indagine. Non sono ancora state annunciate sanzioni o richieste di recupero da parte di Bruxelles.
Non è ancora chiaro se l'indagine parlamentare porterà a procedimenti giudiziari contro alti funzionari di OPEKEPE o del Ministero dell'Agricoltura. Resta anche incerto se seguiranno ulteriori cause in relazione alle irregolarità già emerse.

