La legge, recentemente approvata dal parlamento ucraino e firmata dal presidente, attribuisce al procuratore generale un ruolo centrale nel sequestro dei beni nei casi di corruzione. In precedenza, gli organi anticorruzione avevano competenze più autonome. Il nuovo modello dovrebbe prevenire frodi e abusi di potere, ma invece suscita molte preoccupazioni.
Il fulcro delle critiche è che i due principali organi per la lotta alla corruzione, NABU e SAPO, perderanno efficacia. Essi potranno sequestrare i beni solo con l'esplicito consenso del procuratore generale. Secondo gli oppositori della legge, ciò li renderà dipendenti dall'influenza politica, compromettendo così la loro indipendenza.
La Commissione Europea ha posto domande severe sulle conseguenze della legge per lo stato di diritto e l'indipendenza degli organi. L'UE sottolinea che un approccio credibile alla lotta alla corruzione rimane una condizione fondamentale per i negoziati di adesione con l'Ucraina. Ha inoltre richiamato gli accordi precedenti in cui l'Ucraina aveva promesso di rafforzare la sua politica anticorruzione.
Da Bruxelles arriva un apprezzamento per l'impegno dell'Ucraina a modificare la legge, con il parlamento disposto a introdurre correzioni. Funzionari ucraini hanno dichiarato che le preoccupazioni dell'UE sono prese sul serio e che la nuova legge sarà migliorata. Verranno anche esaminati i poteri precisi degli organi coinvolti e il ruolo del procuratore generale.
La situazione ha innescato in Ucraina un dibattito sull'equilibrio tra la lotta alla corruzione e la protezione contro gli abusi di potere nell'apparato giudiziario. I sostenitori della legge sostengono che meccanismi di controllo più severi sono necessari per evitare arbitrarietà e abusi di potere. Gli oppositori temono invece che la riforma venga usata per influenzare le indagini.
Il clamore arriva mentre l'Ucraina cerca di profilarsi come un candidato affidabile all'adesione all'UE. Bruxelles si aspetta dai paesi candidati un pieno rispetto dei principi dello stato di diritto. Eventuali ostacoli all'indipendenza delle istituzioni giudiziarie sono considerati seri impedimenti all'integrazione futura.
Le prossime settimane saranno decisive per l'orientamento dell'Ucraina. Sebbene non siano ancora state presentate modifiche concrete alla legge, è chiaro che il paese è sotto maggiore sorveglianza. La pressione interna e le aspettative internazionali spingono Kiev a rivedere la sua legislazione anticorruzione.

