Il presidente dell'UE Charles Michel e la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen hanno firmato a Bruxelles il trattato sul ritiro del Regno Unito dall'Unione Europea. È la prima volta nei più di settant'anni di esistenza dell'Unione che un Paese se ne va.
Alla breve cerimonia era presente anche il capo negoziatore dell'UE Michel Barnier. Il francese guiderà anche i negoziati su un nuovo accordo commerciale e doganale che dovranno essere conclusi entro quest'anno.
Il documento di separazione europeo-britannico sarà firmato dal governo britannico a Londra e restituito. Mercoledì la plenaria del Parlamento europeo dovrebbe approvarlo. Ieri la commissione giuridica aveva già votato ‘delusa’, come ha riferito un europarlamentare.
Infine, anche i 27 governi dell’UE dovranno ratificare l’atto di separazione, ma si tratta di una formalità amministrativa scritta. A quel punto sarà aperta la strada per i britannici a recidere i legami amministrativi, finanziari, giuridici, economici e politici con l'Unione europea.
Benché debbano ancora iniziare i negoziati su nuovi dazi di importazione ed esportazione, regole doganali, tasse e transazioni commerciali transfrontaliere, già ora si profila una grande discordia. Il governo britannico vuole siglare al più presto un proprio accordo commerciale con gli Stati Uniti, indipendentemente dagli accordi commerciali che gli Stati UE hanno già con gli USA. Bruxelles ha avvertito Londra che non accetterà ‘effetti americani’ in un accordo commerciale europeo-britannico da predisporre.
La prossima settimana a Bruxelles l’Unione europea non organizzerà un addio su larga scala al Regno Unito. Il partito anti-europeo Brexit aveva chiesto una cerimonia solenne per ammainare la bandiera britannica presso gli uffici dell’UE, a segno che i britannici non fanno più parte dell’Unione.
Mercoledì al Parlamento europeo ci saranno invece alcuni incontri di addio per le decine di eurodeputati britannici che dovranno lasciare il loro seggio a partire dal 1° febbraio. Diversi di loro questa settimana, delusi, non parteciperanno nemmeno alla loro ultima seduta plenaria.
Anche alla Commissione Europea l’addio al commissario britannico (per il Commercio) Phil Hogan avverrà in modo informale e semplice. Da settimana prossima la Commissione sarà composta da 27 commissari invece di 28.
I Brexiters britannici anti-europei festeggeranno la loro uscita dall’UE venerdì prossimo con una grande manifestazione nella piazza davanti al Parlamento a Londra, con bandiere sventolanti e fuochi d’artificio. Il premier Johnson terrà un discorso “da qualche parte nel nord dell’Inghilterra”.

