La dogana olandese si prepara a un aumento del lavoro a partire dal 1° gennaio, nonostante l'accordo commerciale siglato tra l'Unione Europea e il Regno Unito. Anche gli esportatori e i viaggiatori olandesi devono tenere conto di questa situazione, avverte la dogana.
Nonostante Londra e Bruxelles non abbiano introdotto tariffe di importazione sulle rispettive esportazioni, le merci e le spedizioni dovranno essere comunque controllate al confine. Il Regno Unito non fa più parte del mercato unico UE.
“La cosa più importante per noi è che ora ci saranno formalità doganali che prima non esistevano. Le aziende devono quindi prepararsi a questo”, dichiara un portavoce. Le aziende di trasporto dovranno registrare il loro carico in anticipo in un sistema digitale del porto di Rotterdam prima di poter attraversare con il traghetto.
Negli ultimi due anni la dogana olandese ha assunto circa novecento nuovi dipendenti per gestire il carico di lavoro aggiuntivo. In precedenza la dogana aveva previsto ritardi nelle prime quattro-sei settimane nel porto di Rotterdam a causa della Brexit.
Schiphol comunica che una delle principali preoccupazioni per l’aeroporto è stata risolta già da qualche anno. Anche dopo la Brexit, i viaggiatori provenienti dal Regno Unito in transito all’aeroporto olandese non dovranno sottoporsi di nuovo ai controlli per il volo di collegamento.
Il segretario di Stato francese per gli Affari Europei afferma che la Francia controllerà scrupolosamente che le merci britanniche in entrata rispettino le normative europee. Definisce questi controlli “essenziali”. Quasi tre quarti dell’export britannico verso l’UE transita attraverso la Francia. Per effettuare i controlli, la Francia ha assunto 1300 doganieri e veterinari.
Probabilmente gli accordi presi entreranno in vigore dal 1° gennaio in attesa dell’approvazione da parte del Parlamento britannico e di quello europeo. Tuttavia, sarà necessario un via libera dai 27 Stati membri dell’UE. Gli ambasciatori a Bruxelles si sono riuniti venerdì mattina, giorno di Natale, per esaminare l'accordo e svolgere il lavoro preparatorio destinato ai ministri competenti.

