Le sanzioni sono rivolte a persone e organizzazioni che, secondo l'Unione Europea, sono coinvolte in attività di cyber-spionaggio, sabotaggio e altre operazioni digitali contro paesi europei e partner internazionali. Le misure includono, tra l'altro, divieti di viaggio e il congelamento dei beni russi. Sono colpite anche aziende tecnologiche russe che presumibilmente supportano i servizi di intelligence.
Turla e FSB
Secondo l'Unione Europea, una divisione del servizio di sicurezza russo FSB svolge un ruolo centrale nel coordinamento degli attacchi. Questo servizio avrebbe utilizzato per anni una rete di cybercriminali, imprese private e cosiddetti hacktivisti per portare avanti operazioni digitali. Il gruppo di hacker Turla è citato come uno dei principali esecutori.
Sabotaggio
Secondo le autorità europee, gli attacchi non erano mirati solo alla raccolta di informazioni riservate. Facevano parte delle operazioni anche il sabotaggio e l'interruzione di sistemi e infrastrutture vitali. Tra gli obiettivi principali vi erano istituzioni governative, servizi diplomatici, aziende strategiche e infrastrutture critiche.
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Francia
La Francia è uno dei paesi che reagisce con maggiore fermezza. Il governo francese ritiene la Russia responsabile di una serie di attacchi digitali contro ministeri, rappresentanze diplomatiche e imprese. Parigi afferma inoltre che le operazioni cibernetiche russe hanno preso di mira comunicazioni e funzionamento di infrastrutture essenziali.
Spionaggio tramite telecamere
Anche i Paesi Bassi hanno convocato l'ambasciatore russo. Il motivo sono gli attacchi informatici persistenti che, secondo le autorità olandesi, stanno diventando sempre più gravi. Fra l'altro è stato segnalato l'hacking di telecamere private che permettevano il monitoraggio a distanza di percorsi militari. Secondo il governo, il messaggio a Mosca è chiaro: gli attacchi non saranno accettati e non ridurranno il sostegno olandese all'Ucraina.
Altri paesi europei hanno adottato anch'essi misure diplomatiche, con l'intento comune di mostrare chiaramente che gli attacchi informatici contro gli stati europei non resteranno senza conseguenze. L'Unione Europea parla di una risposta coordinata ad attività che minano la sicurezza degli Stati membri e dei partner.
Anche Londra
Il Regno Unito si è unito a questo approccio. Londra ha annunciato quasi contemporaneamente un proprio pacchetto di sanzioni contro persone e organizzazioni con legami ai servizi di intelligence russi. È la prima volta che Unione Europea e Regno Unito agiscono insieme contro le attività cibernetiche russe.
Sanzioni UE
Nel frattempo, gli Stati membri dell'UE stanno lavorando a un più ampio 21° pacchetto di sanzioni contro la Russia. A Bruxelles non c'è ancora un accordo completo su questo. Secondo la Commissione Europea e i paesi UE, però, la pressione su Mosca rimane alta, sia con misure economiche sia con sanzioni contro persone e organizzazioni ritenute coinvolte negli attacchi informatici in corso contro l'Europa.

