Secondo Europol, nell'Unione Europea sono attivi oggi più di settecento network criminali, coinvolgendo circa 400.000 persone provenienti da 118 paesi. Questi criminali si occupano tra l'altro di traffico di droga, criminalità informatica, traffico di esseri umani, frode e riciclaggio di denaro. La maggior parte utilizza inoltre strutture aziendali legali per nascondere le proprie attività criminali, rendendo più complessa l'indagine.
Per questo motivo, la Commissione Europea ha presentato un pacchetto ampio di proposte volto a rafforzare la cooperazione tra le forze di polizia europee e nazionali e i servizi giudiziari. Le misure coprono tutta la catena penale, dall'indagine e scambio di informazioni fino al perseguimento e al giudizio.
Succursali
Europol riceverà un ampio ampliamento delle sue competenze. L’agenzia deve poter elaborare e diffondere le informazioni più rapidamente mediante sistemi automatizzati e un ambiente cloud sicuro. La Commissione vuole inoltre istituire uffici di supporto Europol negli stati membri per intensificare la collaborazione con le forze di polizia nazionali.
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In aggiunta, la Commissione intende creare all’interno di Europol un centro tecnologico e di innovazione che supporti i servizi investigativi nell’uso di nuove tecnologie digitali e nella lotta contro la criminalità informatica. Secondo la Commissione, la rapida digitalizzazione della criminalità e la crescente minaccia online richiedono nuove competenze tecnologiche e un approccio europeo più moderno.
Più personale
La collaborazione di Europol con altre istituzioni europee e partner internazionali sarà inoltre rafforzata. Questo renderà più facile condurre indagini transfrontaliere congiunte e scambiare informazioni più rapidamente. La Commissione Europea propone anche un aumento significativo del budget di Europol, così da permettere all’agenzia di assumere ulteriore personale e gestire il suo crescente carico di lavoro.
Per Eurojust la Commissione propone un’estensione delle competenze. L’agenzia dovrà coordinare meglio le indagini transfrontaliere e fornire maggior supporto alle autorità giudiziarie nazionali. Il suo ambito operativo sarà ampliato a nuove forme di criminalità, tra cui la criminalità informatica e le violazioni delle sanzioni europee.
A distanza
Inoltre la Commissione vuole modificare il Mandato Europeo di Indagine per semplificare la raccolta delle prove in diversi Stati membri. Viene anche proposto un Mandato Europeo per la Partecipazione a Distanza, che consentirebbe a sospetti, testimoni ed esperti di partecipare alle procedure penali in modo digitale (tramite videoconferenza), facilitando quindi interrogatori e processi.
Con questo pacchetto, la Commissione mira a preparare meglio i servizi di sicurezza europei a uno scenario criminale che, secondo Europol, si sta evolvendo a grande velocità. I network criminali operano sempre meno in modo isolato, si adattano rapidamente a nuove condizioni e utilizzano intensamente le tecnologie digitali.
Secondo la Commissione, polizia e giustizia devono pertanto disporre di strumenti moderni per combattere congiuntamente in modo più efficace la criminalità transfrontaliera.

