L'indice europeo del burro ha registrato il 18 settembre una giornata storica superando la soglia di 8.000 euro/tonnellata di burro. I prezzi europei del formaggio e del burro continuano così a superare quelli del resto del mondo. La scorsa settimana i prezzi del formaggio nell’UE hanno raggiunto in media $2,63 per libbra, rispetto ai $2,09 della Nuova Zelanda e ai $2,13 degli Stati Uniti per libbra.
Il legame tra l’aumento dei prezzi del burro e la diminuzione della produzione di latte è chiaro. Il virus della febbre catarrale, che si sta diffondendo rapidamente in Europa, è una causa importante dei minori volumi di latte. Gli allevatori nei paesi colpiti non riescono a soddisfare la domanda di latte, facendo salire i prezzi dei prodotti lattiero-caseari, incluso il burro. Inoltre, l'aumento dei costi per mangimi, energia e trasporti esercita ulteriore pressione sul settore lattiero-caseario, spingendo ancora più in alto i prezzi.
In Germania, a luglio si è registrata una diminuzione dell’approvvigionamento di latte dell’1,5%. Inoltre, l’aumento dei costi per mangimi, energia e trasporti è un altro fattore che contribuisce ai prezzi più elevati nei prodotti lattiero-caseari. Anche in Austria si stanno registrando prezzi record per il burro. Il prezzo di un panetto di burro lì è addirittura più alto che in Germania.

