La Commissione europea sta collaborando con i Paesi dell'UE per garantire il flusso di beni essenziali attraverso le frontiere nazionali. La Commissione ha sottolineato che questa emergenza sanitaria "può essere gestita efficacemente solo attraverso la solidarietà e una soluzione coordinata in tutta Europa".
In una dichiarazione rilasciata a Bruxelles, la Commissione delinea la sua strategia per affrontare le conseguenze dell'epidemia di coronavirus Covid-19. Oltre all'annuncio di un pacchetto di investimenti da 37 miliardi di euro e a un elenco di misure che gli Stati membri dell'UE possono adottare autonomamente per limitare i danni economici causati dal Covid-19, l'autorità europea si è concentrata anche sulla sicurezza delle forniture. Questo riguarda non solo il trasporto di materie prime (industriali), ma soprattutto di generi alimentari.
Molti Paesi dell'UE avevano infatti già "chiuso le frontiere", cosa che in alcuni casi ha coinvolto anche il settore dei trasporti. Nel frattempo, gli Stati membri dell'UE hanno concordato che tali "frontiere chiuse" valgono solo per le persone e non per il trasporto delle merci. La Commissione sta collaborando con gli Stati membri per assicurare il flusso di beni essenziali attraverso le frontiere nazionali, ha sottolineato la dichiarazione.
La Commissione europea ha inoltre esortato gli Stati membri a "lavorare insieme per garantire la produzione, l'approvvigionamento, la disponibilità e l'uso razionale di dispositivi di protezione medica e medicinali nell'UE in modo aperto e trasparente, invece di adottare misure unilaterali che limitano la libera circolazione di articoli essenziali per la sanità ". Per tali beni è stata inoltre avviata una procedura di gara comune accelerata, con una raccomandazione riguardante dispositivi di protezione non contrassegnati CE.
L'epidemia di Covid-19 ha un grande impatto sui sistemi di trasporto europei, data l'intensa interconnessione delle catene di approvvigionamento europee, supportate da una rete estesa di servizi di trasporto su strada, mare e aria. L'UE ha temporaneamente sospeso la normativa su tempi di guida e riposo dei camionisti e in alcuni Paesi è stata revocata anche la "divieto del fine settimana" per il traffico merci.
Il settore dell'aviazione internazionale ed europea è particolarmente colpito. La scorsa settimana la Commissione ha predisposto una normativa mirata per alleggerire temporaneamente le compagnie aeree dalla regola del "use-it-or-lose-it". Secondo questa regola, le compagnie devono effettivamente utilizzare almeno l'80% dei loro diritti aeroportuali (slot) entro un certo periodo per non perdere il posto per l'anno successivo.
Oggi i ministri delle Finanze dell'UE tengono una riunione telefonica sugli scenari economici. Gli economisti hanno già calcolato che la crescita prevista per quest'anno dell'uno e mezzo per cento si trasformerà in una perdita di circa un punto percentuale.

