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UE designa la potente Guardia Rivoluzionaria Iraniana come organizzazione terroristica

Iede de VriesIede de Vries
L'Unione Europea compie un nuovo, decisivo passo verso l'Iran. I ministri degli esteri degli Stati membri dell'UE hanno approvato misure drastiche dopo settimane di repressione violenta delle proteste popolari nel Paese.

L'UE ha deciso di classificare la Guardia Rivoluzionaria Iraniana come organizzazione terroristica. Con questa mossa, l'Unione punta a un elemento centrale dell'apparato statale fondamentalista iraniano e rafforza ulteriormente la sua posizione nei confronti di Teheran.

Oltre a questo provvedimento, gli Stati membri dell'UE stanno lavorando a una nuova lista di sanzioni. Questa sarà rivolta a politici, funzionari e strutture di potere coinvolti nella repressione delle proteste. Le misure rappresentano un ampliamento delle sanzioni già esistenti.

Il motivo della decisione è la violenza contro i manifestanti in Iran. Diversi rapporti parlano di una repressione su larga scala e di un numero molto alto di vittime durante le proteste delle ultime settimane.

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I rappresentanti dell'UE affermano che la reazione è necessaria dato il grave livello di repressione. Secondo loro, un'organizzazione che usa sistematicamente la violenza contro i cittadini non può rimanere impunita.

Le misure comprendono una combinazione di strumenti tra cui limitazioni ai viaggi, congelamento dei beni e altre sanzioni finanziarie contro i soggetti coinvolti.

L'UE collega inoltre le sue azioni alle preoccupazioni relative alle attività militari dell'Iran. In diverse dichiarazioni si fa riferimento alle grandi quantità di droni e missili che l'Iran fornisce alla Russia, la quale terrorizza così la popolazione ucraina.

Le autorità iraniane condannano la decisione europea, definendola politicamente motivata e illegittima. Avvertono che questo passo avrà conseguenze per le relazioni con l'Europa.

Contemporaneamente, l'UE ha ribadito il proprio sostegno al popolo iraniano. I leader europei hanno espresso solidarietà ai manifestanti e sottolineato che le misure mirano a fermare la violenza, non a colpire i cittadini.

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Questo articolo è stato scritto e pubblicato da Iede de Vries. La traduzione è stata generata automaticamente dalla versione originale olandese.

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