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UE limita l'ammissione di nuovi membri e l'agricoltura ucraina

Iede de VriesIede de Vries
La Commissione Europea intende ammettere progressivamente quattro paesi candidati all'Unione Europea a partire dal 2028, con un periodo di controllo aggiuntivo di 15 anni. Il nuovo sistema dovrebbe permettere l'espansione senza che Bruxelles perda il controllo sui nuovi membri come Ucraina, Moldavia, Montenegro e Albania.
Bruxelles propone un periodo di prova di 15 anni per i nuovi stati candidati UE.

I nuovi membri possono già prima della loro adesione ufficiale ottenere alcuni vantaggi dallo status di membro UE. Dopo l'adesione, restano soggetti a condizioni speciali. Questo crea una forma di adesione in prova, anche se i paesi ottengono formalmente lo status di stato membro UE.

Periodo di prova

Come previsto, Bruxelles ha proposto di ammettere quattro paesi candidati per un periodo di prova di 15 anni, con varie condizioni risolutive. Per l'Ucraina è inoltre stabilito che le sue esportazioni agricole e alimentari possano essere ammesse solo gradualmente e fino a un limite massimo.

La proposta sarà discussa al vertice UE del 15 e 16 ottobre dai capi di Stato e di governo, possibilmente con la presenza del presidente Zelensky. Con l'adesione graduale (non prima del 2028) si pone fine a quasi vent'anni di dibattiti sull'ampliamento UE dopo la grande allargamento del 2005. Il Montenegro conta di diventare il 28° membro UE già nel 2028.

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Inevitabile

Da allora circa dieci paesi sono considerati candidati, ma per anni vi sono state numerose obiezioni e esitazioni. Con lo scoppio della guerra russa contro l'Ucraina e le azioni ibride contro altri paesi europei, sempre più stati UE considerano ora inevitabile l'espansione e il rafforzamento dell'UE.

Bruxelles vuole inoltre evitare che singoli paesi possano bloccare per anni l'ingresso dei candidati. Le decisioni all'interno dell'UE potrebbero d'ora in poi essere prese a maggioranza qualificata. Questa riforma è politicamente delicata. Per abolire l'unanimità è infatti necessario il consenso di tutti gli stati membri.

Agricoltura ucraina

Per l'Ucraina il piano di ampliamento prevede condizioni particolari. Bruxelles intende limitare significativamente l'accesso di alcuni prodotti agricoli al mercato europeo. Inoltre gli agricoltori ucraini non potrebbero subito usufruire pienamente dei sussidi agricoli europei. Le dimensioni e l'alta produttività dell'agricoltura ucraina giocano un ruolo importante: molti agricoltori UE temono una forte concorrenza.

Il ministro dell'agricoltura ucraino Taras Vysotsky si oppone a restrizioni permanenti alle esportazioni. Kiev accetta però quote di importazione temporanee, periodi transitori e un'introduzione graduale dei sussidi agricoli, ma richiede una data finale chiara.

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Questo articolo è stato scritto e pubblicato da Iede de Vries. La traduzione è stata generata automaticamente dalla versione originale olandese.

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