Il conflitto ruota attorno ai piani della Commissione Europea di riassegnare diversamente le frequenze satellitari. Bruxelles vuole riservarne una parte ai fornitori europei. Ciò potrebbe ridurre le opportunità per aziende americane come SpaceX, proprietaria di Starlink, di espandere i loro servizi satellitari in Europa.
Frequenze UE
I piani europei fanno parte di una strategia UE per ridurre la dipendenza dalla tecnologia americana. Bruxelles intende offrire maggiori opportunità alle imprese europee nelle comunicazioni satellitari, archiviazione dati e servizi digitali. Con ciò l'UE cerca di aumentare il controllo sulle proprie infrastrutture digitali e sulle informazioni sensibili.
Devastante
La Commissione Europea ha presentato il 27 maggio delle proposte per una nuova distribuzione delle frequenze satellitari. Parlamento Europeo e governi UE devono ancora decidere in merito. Le avvertenze americane non hanno finora portato a misure di ritorsione concrete, ma l'ambasciatore americano presso l'UE definisce devastanti le possibili conseguenze per le aziende europee.
La minaccia non è isolata. Il presidente Donald Trump aveva già avvertito circa un'indagine commerciale americana sulle multe europee contro grandi aziende tecnologiche statunitensi. Questo ha portato le regole europee sulla concorrenza a essere parte di un conflitto commerciale più ampio tra Bruxelles e Washington.
Non rinnovare
Attualmente, le aziende satellitari americane Viasat ed EchoStar possiedono alcune di queste frequenze europee. I loro diritti d'uso esistenti scadono nel maggio 2027. Il nuovo regolamento determinerà quali imprese avranno accesso in seguito. I fornitori europei godrebbero della priorità per una parte dello spazio disponibile.
Washington si oppone anche ai piani europei che limitano l'uso di servizi cloud americani. Gli USA riconoscono che l'UE deve poter proteggere le informazioni governative sensibili, ma ritengono che le aziende americane non debbano essere svantaggiate. La legislazione europea proposta dovrebbe concedere più controllo su archiviazione dati e infrastrutture digitali a enti e regolatori.
Richiesta di risarcimento
Secondo uno studio commissionato dall'industria tecnologica americana, regole europee più severe potrebbero costare loro circa 115 miliardi di euro in dieci anni. È una cifra molto superiore alla stima più alta della Commissione Europea, pari a 18 miliardi di euro. Tuttavia, la stima americana presuppone restrizioni più rigorose di quelle attualmente proposte.
I ricercatori prevedono che enti e aziende americane dovranno sostenere elevate spese per migrare verso altri fornitori non europei e adattare i sistemi informatici esistenti. In particolare, potrebbero essere colpiti banche, ospedali, aziende energetiche e società di trasporto.